Anthropocene – The Human Epoch

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Raffineria di petrolio a Houston Texas

Presentato dalla Fondazione Stensen e Valmyn sarà nelle sale da settembre. In anteprima al Mast di Bologna dal 16 maggio al 22 settembre. The Human Epoch, è il film che indaga l’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso le straordinarie immagini di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier

Un progetto straordinario, unico nel suo genere, che prima dell’uscita in sala sarà presentato in anteprima europea al Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna dal 16 maggio all’interno di una mostra multidisciplinare che si propone di documentare l’indelebile impronta umana sulla terra: dalle barriere frangiflutti edificate sul 60% delle coste cinesi alle ciclopiche macchine costruite in Germania, dalle psichedeliche miniere di potassio nei monti Urali in Russia alla devastazione della Grande barriera corallina australiana, dalle surreali vasche di evaporazione del litio nel Deserto di Atacama alle cave di marmo di Carrara e ad una delle più grandi discariche del mondo a Dandora, in Kenya.

«Anthropocene – The Human Epoch» è frutto della collaborazione quadriennale tra il fotografo di fama mondiale Edward Burtynsky e i registi pluripremiati Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier che, combinando arte, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica, documenta i cambiamenti che l’uomo ha impresso sulla terra e testimonia gli effetti delle attività umane sui processi naturali (qui ulteriori dettagli sul progetto Anthropocene).

Proiettato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival e con la mostra allestita in contemporanea all’Art Gallery of Ontario di Toronto (Ago) e alla National Gallery of Canada di Ottawa (Ngc), organizzata in partnership con la Fondazione Mast, il film arriva per la prima volta in Europa, al Mast di Bologna dal 16 maggio. Terzo capitolo di una trilogia che include «Manufactured Landscapes» (2009) e «Watermark» (2013), «Anthropocene – The Human Epoch» testimonia con un approccio esperienziale e non didattico un momento critico nella storia geologica del pianeta, proponendo una provocatoria e indimenticabile esperienza dell’impatto e della portata della nostra specie. La voce narrante in originale è del Premio Oscar® Alicia Vikander.

La mostra di cui il film è parte integrante, organizzata dalla Art Gallery of Ontario e dal Canadian Photography Institute della National Gallery of Canada in partnership con la Fondazione Mast di Bologna, si compone di diversi elementi tra cui 35 fotografie di Edward Burtynsky, videoinstallazioni di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, quattro enormi murales ad alta risoluzione arricchiti da filmati di Baichwal e de Pencier, che consentono ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva, esplorando in dettaglio i singoli scenari rappresentativi delle teorie dell’Antropocene grazie ad un app gratuita Avara (Apple App Store e Google Play). Ancora, tre installazioni di realtà aumentata e un percorso didattico interattivo.

 

(Fonte Echo Srl)