Interesse per il parco dell’Amiata

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Castagno dei cento cavalli
Il Castagno dei cento cavalli

Positivo bilancio dell’incontro Amiata Fonte Magrìa. Una notevole quantità di nuove richieste di adesione ai Rifugi naturalistici, che stanno costellando la «Montagna Sacra degli Etruschi»

Grande interesse e qualificata partecipazione al nuovo incontro indetto dal Centro Parchi internazionale sui temi di maggiore attualità: Parco Nazionale Amiata, Rifugi Naturalistici, Alberi e Boschi e Grande Fauna.

L’incontro fa seguito all’importante Convegno di Firenze e alla Conferenza di Nicolosi, che avevano portato all’attenzione nazionale e internazionale l’Alleanza Vulcanica stipulata tra Amiata ed Etna, nel quadro della Missione Natura.

Tra le novità più significative emerse, che saranno illustrate alla Festa della Natura Autunnale, si sono riscontrati il crescente interesse per la proposta di Parco nazionale dell’Amiata, e una notevole quantità di nuove richieste di adesione ai Rifugi naturalistici, che stanno costellando la «Montagna Sacra degli Etruschi» di stelle lumino seda cui, per espressa volontà dei proprietari, promana la luminosa volontà di salvaguardare il Patrimonio Naturale, Ecologico e Paesaggistico.

A testimonianza tangibile dell’Alleanza con la Sicilia, l’Orto Botanico Amiatino ha mostrato alcuni giovani virgulti, discendenti del leggendario Castagno dei Cento Cavalli, albero trimillenario un tempo meta privilegiata del Grand Tour. È seguita una dettagliata esposizione del curatore Antonio Pacini e del botanico Augusto De Bellis, sulla straordinaria Flora dell’Amiata

Sono stati inoltre illustrati in anteprima i Quaderni Missione Natura, dedicati agli animali più importanti e famosi della Fauna d’Italia: l’Orso marsicano e il Camoscio d’Abruzzo. Saranno ora presentati in varie altre regioni, restando comunque sempre reperibili anche a Fonte Magrìa.

Ma il momento più stimolante dell’Incontro è stato offerto da una coppia di testimoni d’eccezione venuti dall’Abruzzo, Anna Consalvo e Ciro Manente, che hanno narrato la loro intensa attività pluriennale accanto al Lupo appenninico, nei selvaggi e poco noti Monti della Laga, mostrando emozionanti riprese della vita di un branco.

A conclusione dell’Incontro, è stato unanimemente deciso di approfondire, insieme ai Sindaci più lungimiranti, i benefici reali che la creazione di un vero Parco Nazionale moderno garantirebbe alle comunità locali, individuando anche, nei Comuni disponibili, nuovi Punti Natura di aggregazione, nei qualli intensificare l’opera di informazione, ricerca e divulgazione da tempo iniziata.

(Fonte Centro Parchi internazionale)