Una startup italiana ad Abu Dhabi

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    ONU simbolo

    Si tratta di un progetto di monitoraggio delle infrastrutture per il settore energia. L’evento, lanciato per la prima volta nel 2018, fa parte di una serie di iniziative messe in campo dal ministero dei Cambiamenti Climatici e dell’Ambiente degli Emirati Arabi Uniti per trovare e finanziare soluzioni innovative alle sfide poste dai cambiamenti climatici

    Anche l’Italia è stata tra le nazioni protagoniste al World Future Energy Summit e alla Abu Dhabi Sustainability Week, che si è conclusa ieri. A rappresentare le iniziative e i progetti made in Italy, è stata Studiomapp, startup innovativa con sedi a Ravenna e Roma, invitata a partecipare a Clix (CLimate Innovation Exchange).

    L’evento, lanciato per la prima volta nel 2018, fa parte di una serie di iniziative messe in campo dal ministero dei Cambiamenti Climatici e dell’Ambiente degli Emirati Arabi Uniti per trovare e finanziare soluzioni innovative alle sfide poste dai cambiamenti climatici.

    La startup italiana è stata anche ricevuta in Ambasciata da Nicola Lener, Ambasciatore d’Italia presso gli Emirati, e da una delegazione Ice dell’Agenzia di Dubai in visita alla fiera. Leonardo Alberto Dal Zovo, fondatore di Studiomapp (assieme a Angela Corbari) ha presentato in questa cornice il progetto di monitoraggio delle infrastrutture per il settore energia.

    La startup ha preso parte al panel dedicato a Sostenibilità e Spazio, perché da tempo si occupa di supportare aziende private e istituzioni pubbliche a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg) delineati nell’Agenda 2030 dell’Onu. Si tratta infatti dell’unica startup italiana i cui risultati sono stati ufficialmente riconosciuti nel report «Digital with purpose», redatto da Deloitte e GeSI e presentato ufficialmente alle Nazioni Unite durante l’ultima Assemblea Generale a New York.

    Tali risultati sono stati conseguiti grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia che permettono di applicare l’intelligenza artificiale a immagini acquisite da satellite e da drone. Gli algoritmi impiegati, premiati da importanti istituzioni come il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e la Nato Communications and Information Agency, sono stati utilizzati anche in Italia nel campo del monitoraggio di asset ed infrastrutture critiche.

    Fra le realtà che hanno testato le soluzioni innovative di Studiomapp, nell’ambito del programma di open innovation Open Italy di Elis, ci sono anche Snam, per il monitoraggio delle pipeline della rete nazionale del gas, Acea per il monitoraggio della qualità dell’illuminazione pubblica, ed Italferr e Gruppo Ferrovie dello Stato per il supporto nell’analisi dei cantieri. La necessità di sviluppare queste nuove soluzioni nasce dalle necessità di business delle società di monitorare i loro assets e dalla scelta di impegnarsi a ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e i rischi per gli operatori.

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    A sinistra Leonardo Dal Zovo

    «Il 2020 si apre per noi con un invito ad un evento di rilevanza internazionale. È stata un’occasione molto importante per conoscere istituzioni emiratine e aprirsi ad un mercato in forte crescita e con una grande propensione all’innovazione, in particolare nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale e dell’attenzione alle sfide relative ai cambiamenti climatici — commenta Leonardo Dal Zovo —. Anche le istituzioni italiane sono molto attive in zona per promuovere e supportare le realtà italiane, come testimoniato dagli incontri che abbiamo avuto con l’Ambasciatore d’Italia Nicola Lener e una delegazione dell’Ice, anche in vista dell’Expo 2020 che inizierà ad Ottobre a Dubai. Ci auguriamo che sempre più, anche in Italia, le società dell’energia e le utilities perseguano la stessa strada dell’innovazione sostenibile, supportati anche dalle startup, per favorire la loro competitività ed eccellenza a livello internazionale».

     

    Antonio Lo Campo