De Naturae Sonis, musica e natura

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    palazzo marino milano

    Giunta alla sua IX edizione, la rassegna gratuita Palazzo Marino in Musica dedica la sua nona edizione al rapporto tra musica, uomo e natura

    Da nove anni la rassegna di musica classica Palazzo Marino in Musica, realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale e organizzata da EquiVoci Musicali, propone concerti gratuiti nella splendida Sala Alessi del cinquecentesco Palazzo Marino, sede dell’amministrazione comunale di Milano e centro della vita politica. Ogni anno un tema specifico lega i concerti, offrendo così al pubblico la possibilità di seguire percorso storico-musicale di largo respiro che racconta differenti epoche artistiche e culturali.

    Quest’anno il fil rouge dei concerti proposti da aprile a novembre sarà la natura, costante fonte di ispirazione nella storia della musica, specchio degli stati emozionali, ma anche metafora di un’ideale di armonia dell’essere con il creato: una nuova stagione di sei concerti dedicati alla profonda, intima e sfaccettata relazione tra uomo, musica e natura.

    «Il cambiamento climatico — dicono Davide Santi e Rachel O’Brien, direttori artistici di Palazzo Marino in Musica — è la sfida chiave del nostro tempo, sintomo di un rapporto tra uomo e natura mutato radicalmente nel corso dei secoli. Con questa edizione vogliamo offrire uno strumento per esplorare, attraverso la musica, il mutamento della relazione dell’uomo con il pianeta che abita. La musica infatti da sempre racconta in maniera diretta gli stati d’animo e le aspettative, i sogni e le paure degli uomini. La capacità del suono di trasformare lo spazio psicofisico conduce l’ascoltatore a sentire il calore del sole mediterraneo, a vivere l’esperienza di chi ha attraversato mari e deserti, a percorrere ombrose e maestose foreste o ad avvertire il freddo inverno del nord e persino quello, interno, dell’anima. L’imitazione della natura in musica, infatti, non si limita a riprodurre suoni dal mare o canti degli uccelli ma porta a percepire gli stati d’animo, le dinamiche sontuose, le imprevedibili perturbazioni e i dolci ritmi della sera. Il suono, energia naturale grezza, viene plasmato, come una roccia scalfita dall’acqua, dal compositore-creatore che dalla stessa natura trae ispirazione. Descrivendo la natura in musica l’uomo apre una porta su sé stesso e sul suo tempo, una soglia emozionale ed estetica attraverso cui percepire il proprio rapporto con il mondo».

    Ad inaugurare, domenica 5 aprile, la IX Edizione, intitolata De Naturae Sonis, sarà l’Ensemble Filo Barocco con un concerto tra le note di Marco Uccellini, Heinrich Franz von Biber e Antonio Vivaldi, di cui verrà eseguito il celebre Concerto in re maggiore per flauto traverso, archi e basso continuo «Il gardellino», op. 10 n. 3, RV 428. L’estetica barocca amava comporre partendo dai suoni più affascinanti della natura o imitare, attraverso la musica, fenomeni atmosferici e naturali, così come il canto degli uccelli dei giardini: nacque così la famosa musica a programma che Antonio Vivaldi svilupperà largamente facendo scuola.

    A maggio, sarà l’Ensemble Terra Mater a portare il pubblico in un viaggio lungo il corso del sole. Un concerto che percorre un itinerario ideale dall’Anatolia, luogo da cui nell’antichità si pensava sorgesse il Sole (la parola greca «Anatolé» significava proprio il sorgere del giorno), attraverso tutto il Mediterraneo, per arrivare infine alle terre d’Occidente che affacciate sull’Oceano, fino al XVI secolo rappresentavano il confine estremo di ogni mappamondo antico. Il programma presenterà una scaletta originale in cui confluiranno brani attinti dalla musica popolare, antica e dai repertori di tradizione orale delle diverse culture mediterranee.

    Domenica 7 giugno Palazzo Marino in Musica invita il pubblico ad immergersi nell’universo arboreo con il violinista Fulvio Luciani. A guidare gli spettatori nel mondo degli alberi e del legno, compositori come Franco Piersanti, allievo e assistente di Nino Rota, autore di celebri colonne sonore e vincitore di tre David di Donatello, che ha composto proprio per il Maestro Luciani la versione per violino solo delle sue musiche per «Il segreto del bosco vecchio» di Ermanno Olmi. In programma anche «Presto, da boschi e prati» di Fabio Vacchi, dalla colonna sonora del film di Olmi «Il Mestiere delle Armi», e il celebre Capriccio n.9, detto «La caccia» di Niccolò Paganini.

    Dopo la pausa estiva la rassegna riprende domenica 6 settembre con la pianista Maroussia Gentet, vincitrice del concorso internazionale di Orleans. Il concerto dal titolo Miroir et mirage de la nature propone i Miroirs di Ravel, ispirati a farfalle notturne, uccelli, scenari marini e atmosfere di campagna. Una realtà descrittiva proiettata in un nuovo spazio metafisico, quasi un riflesso o un’immagine pittorica astratta della natura. In programma anche la suite «Mana» di André Jolivet, un’evocazione raffinata di figure e oggetti della natura appartenuti al suo grande maestro Varèse: un uccello, una capra, un Pegaso, semplici animali impagliati, una bambola indonesiana, una marionetta, assumono un potere magico evocativo e risuonano come un riflesso sull’acqua creando un grande arcobaleno.

    Domenica 4 Ottobre il duo composto dal violoncellista Andrea Favalessa e dalla pianista Maria Semeraro accompagnerà il pubblico su Sentieri ai confini della notte. La notte della «Sonata per violoncello e pianoforte» di Debussy, evocata dalle infinite possibilità timbriche e tecniche degli strumenti: pizzicati, glissandi, effetti sonori al ponticello per il violoncello, giustapposizione di accordi e movimenti vorticosi per il pianoforte; il buio e l’oscurità de «Louange à l’Eternité de Jésus» di Messiaen, fino alla notte come momento di abbandono alla fantasia con «I Nottambuli» di Mario Castelnuovo-Tedesco, e di trasporto nella danza in «Notturno e Tarantella» di Alfredo Casella, dissolvimento dei freni razionali ed immedesimazione dell’uomo con la natura grazie alla musica.

    Chiudono la stagione, domenica 1° novembre, gli Allievi del Conservatorio G. Verdi di Milano portando il pubblico nelle atmosfere invernali dei Winterreise di Schubert. Nel ciclo di Lieder, composto come un viaggio invernale di un amante abbandonato, l’eroe è il «Wanderer», il viaggiatore romantico che intraprende un percorso metaforico lontano dalla città, un’avventura intima e spirituale in un mondo freddo, quasi onirico, dove rare, sono le figure vive: una cornacchia, il suonatore d’organetto e un vecchietto in secondo piano che nessuno sembra osservare. Il concerto propone una selezione da «Winterreise» affiancata ad altri Lieder dello stesso periodo.

    I concerti si tengono domenica mattina alle 11 in Sala Alessi. I biglietti d’ingresso sono gratuiti: a partire dalle ore 10 del giovedì precedente ogni concerto è possibile prenotarli online sul sito www.palazzomarinoinmusica.it oppure ritirare quelli cartacei disponibili presso la biglietteria delle Gallerie d’Italia, Piazza Scala in Piazza della Scala 6.

    Ingresso gratuito con prenotazione

    80 biglietti gratuiti potranno essere riservati online sul sito www.palazzomarinoinmusica.it a partire dalle 10 del giovedì precedente ogni concerto.

    Altri 40 biglietti saranno disponibili presso la biglietteria delle Gallerie d’Italia, Piazza Scala in Piazza della Scala 6, a partire dalle 10 del giovedì precedente ogni concerto. Sarà possibile ritirare fino a due biglietti a persona.

    Per motivi di sicurezza, all’ingresso di Palazzo Marino sarà richiesta ai partecipanti l’esibizione del documento di identità.

     

    (Fonte Palazzo Marino in Musica)