Clima in crisi, qui le soluzioni

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Il libro di Simonepietro Canese, Ugo Carlotto, Gianni Ferri Bontempi, «Clima in crisi. Una nuova socialità per la lotta al global warming» sembra scritto per tutti coloro che si avvicinano ora alla problematica climatica. Un’ottima sintesi, un quadro generale d’insieme che presenta lo stato di fatto ed un’intelligente proposta per svoltare verso un reale cambiamento

Se vi avvicinate ora alla problematica della crisi climatica e siete confusi dalla mole di notizie e di approcci da affrontare, studiare e superare e non sapete quindi da che parte cominciare, il libro di Simonepietro Canese, Ugo Carlotto, Gianni Ferri Bontempi, «Clima in crisi. Una nuova socialità per la lotta al global warming» (L’Asino d’oro edizioni, pagg. 201, 14,00 euro), sembra scritto per questo scopo.

Abbraccia puntigliosamente tutto il percorso di questa crisi creata dall’uomo e, in maniera semplice, ferma e intelligente arriva alle conclusioni e alle cause.

Affronta la problematica naturale del clima sulla Terra e l’azione dell’uomo; le conseguenze sul pianeta del riscaldamento globale e gli studi effettuati per arrivare a cogliere tutte le dinamiche; gli studi hanno determinato una serie di input per i politici creando un maglia di accordi globali nel tentativo di frenare e arrestare l’avanzata dannosa determinata dal nostro progresso.

Il processo degli accordi, iniziato massivamente dal Summit di Rio de Janeiro fino all’accordo di Parigi, è stato praticamente costante, passando dall’adattamento alla riduzione delle emissioni. Un processo però che non ha ottenuto il risultato voluto fino a far scendere in campo i giovani, guidati da Greta Thunberg che hanno incalzato la politica con iniziative sempre più pressanti.

Ma il valore di questo lavoro dei tre Autori risiede principalmente nell’indicare la soluzione. O meglio il nodo che tiene tutto fermo e legato in maniera inamovibile. Ciò che imbriglia l’avvio di una vera soluzione è il nodo dell’economia che blocca e tiene incatenata la società.

«Il modello economico adottato nei paesi più ricchi del mondo è alla base del problema del global warming. In questi paesi vigono economie capitaliste che da circa cinquant’anni hanno adottato come impianto teorico delle proprie politiche quello che, in economia, è definito “neoliberismo”. L’idea centrale del neoliberismo è che ci sia una forma di relazione naturale all’interno della società umana, la competizione, e che ciascuno di noi non faccia non faccia altro che massimizzare la propria ricchezza e il proprio potere a spese degli altri».

«Il capitalismo, il neoliberismo sono nocivi all’essere umano…» e propongono quindi un’organizzazione sociale dannosa. All’Homo oeconomicus che ha prodotto Stati totalitari, razzismo e guerre, gli autori vorrebbero sostituire una diversa società basata sulla consapevolezza che siamo tutti esseri umani con pari dignità. Un notevole passo avanti che scaturisce dagli studi di Massimo Fagioli, medico psichiatra e psicoterapeuta, che ha formulato la teoria della nascita.

Una teoria affascinante che fa fare un balzo culturale alla nostra società e che non è una semplice speculazione, perché su di essa «si fondano determinati e specifici approcci medici e psicoterapeutici che, appurati i risultati ottenuti, ne hanno confermato nel corso dei decenni la validità scientifica».

 

I. L.