Servono 1000 miliardi di alberi

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    La sfida sarà illustrata da Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama internazionale, durante la trasmissione di domenica, «Il Giardino Segreto», su Radio 24

    Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama internazionale, sarà il protagonista del programma «Il Giardino Segreto», su Radio 24, domenica 31 ottobre alle 15:30 in occasione della Cop26 di Glasgow.

    Stefano Mancuso è autore della sfida: 1000 miliardi di alberi, ed è quanto serve al pianeta per salvarsi dal riscaldamento globale. Una proposta degli scienziati al vaglio della Cop26 di Glasgow. La sfida è basata su evidenze scientifiche, e il professor Stefano Mancuso la illustrerà durante la trasmissione «Il Giardino Segreto». Con il neurobiologo vegetale di fama internazionale, alla luce dei nuovi disastri climatici in Sicilia, sarà possibile capire che gli alberi sono al momento la tecnologia più raffinata per assorbire CO2 tanto che la proposta degli scienziati sarà al vaglio della Cop26 di Glasgow ormai al via.

    Inoltre in questa puntata sarà ospite anche Susanna Magistretti, la creatrice e responsabile di «Cascina Bollate», il vivaio di piante insolite dell’omonimo carcere milanese, in cui conoscendo e rispettando la natura i detenuti imparano, retribuiti, il lavoro di giardiniere. Da lei anche consigli per piante insolite adatte in questa stagione ai balconi e giardini di città.

    Sono sempre più numerosi coloro che, ormai da anni, stanno dimostrando un crescente desiderio e un bisogno di verde, piante, fiori e profumi pur abitando in città. Il programma è rivolto a loro, e propone consigli pratici per chi coltiva su davanzale, o su come disporre le piante per depurare gli interni o decorarli, un Giro d’Italia alla scoperta dei giardini più suggestivi, testimonianze di personaggi che hanno un «giardino segreto» e contributi di architetti, paesaggisti, studiosi e ricercatori che divulgano in materia, consigli pratici su come risparmiare (es. Bonus verde) e poi le novità dagli orti botanici urbani, mostre mercato, eventi, libri o film, corsi, visite guidate… Una boccata d’ossigeno nello smog, pratico e insieme poetico.

     

    (Fonte Ufficio stampa)