Inchiesta nazionale sui rifiuti

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    Dalla conoscenza delle problematiche di tutto l’universo rifiuti ai termovalorizzatori, i risultati non sono incoraggianti. Plebiscito a favore della raccolta differenziata, che però non risolve i timori degli italiani più giovani

    È poca la dimestichezza degli italiani con tutto l’universo rifiuti. Lo rivela un sondaggio condotto tra luglio e ottobre 2004 dalla rivista Nuova Energia, periodico dello sviluppo sostenibile. La maggioranza degli intervistati sottostima il volume di rifiuti prodotti e si disinteressa di dove vada a finire la propria immondizia, con un picco del 52% al Sud; l’83% degli intervistati ignora poi che molti rifiuti nazionali viaggino per centinaia di chilometri prima di essere smaltiti.
    Un plebiscitario «sì», 92%, si riscontra a proposito della raccolta differenziata mentre risulta sconosciuto all’ 85% degli italiani il combustibile da rifiuti.
    Infine a livelli minimi la fiducia sui controlli delle emissioni; il 72% non si fida o non si pronuncia e al Sud la percentuale sale al 79%. Sono i giovani a essere i più preoccupati sui rischi della salute: il 52% teme che le emissioni siano dannosi. Non si è pronunciata, in riguardo, nessuna delle 429 persone ascoltate sopra i 35 anni.
    Anche i termovalorizzatori sono per gli italiani una realtà ancora lontana. Solo 3 italiani su 100 ha dichiarato di conoscere qualche impianto, e se il 31% degli italiani, in particolare nel nord-est, è possibilista, un 28% non li vuole sotto casa.

    (06 Novembre 2004)