È l’Emilia Romagna la regione più virtuosa nel recupero dei rifiuti pericolosi

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    foto di Vito Stano

    Presentato il sesto Rapporto Ambientale del Cobat. L’Emilia Romagna è la più efficiente nel recupero delle batterie esauste, ma la crescita riguarda tutta la nazione. Fondamentali gli Accordi stretti dal Cobat coi principali referenti territoriali locali

    L’Emilia Romagna è la regione più virtuosa nella raccolta delle batterie al piombo esauste. È quanto emerge dalla recente pubblicazione del sesto Rapporto Ambientale Cobat.
    Con 3.983.346 abitanti, nel 2003 la regione ha raccolto e avviato al riciclaggio più di 19.000 tonnellate di batterie esauste a fronte delle 191.944 recuperate a livello nazionale. Inoltre, su un totale nazionale di 3.37 kg di batterie esauste raccolte pro-capite, l’Emilia Romagna svetta con quasi 5 kg per abitante.
    Complessivamente la raccolta di batterie al piombo esauste è cresciuta sull’intero territorio nazionale. Il Rapporto Ambientale ha evidenziato nel 2003 un aumento nel recupero di batterie esauste pari al 4.6% rispetto all’anno precedente. A livello nazionale, le stime disponibili indicano una raccolta di 200.444 tonnellate, di cui 8.500 provenienti dall’attività di terzi.
    Tra il 1992 ed il 2003 il parco italiano circolante di batterie è cresciuto del 21.6% a fronte di un aumento della raccolta del 44%. Il Cobat è riuscito, quindi, ad aumentare in termini reali l’efficacia del controllo sulle batterie esauste che si generano nel nostro Paese, garantendo un corretto recupero di tutte le componenti valorizzabili.
    Il recupero avviene tramite i 90 raccoglitori incaricati dal Cobat che ritirano gratuitamente le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori, nonché isole ecologiche e punti di raccolta di aziende di igiene urbana, imprese con alti consumi di batterie, ipermercati, porti e consorzi agrari. Le batterie esauste vengono poi consegnate a 6 impianti consortili di riciclo.
    Complessivamente nel 2003 i sei impianti di recupero hanno lavorato 241.600 tonnellate di batterie esauste e rifiuti piombosi, producendo piombo e leghe di piombo per un totale di 133.000 tonnellate. Del piombo ottenuto circa l’80% è stato impiegato per la produzione di nuove batterie.
    Il bilancio ambientale del riciclaggio delle batterie esauste di questo anno ha registrato ulteriori riduzioni sia delle principali emissioni atmosferiche che dei consumi energetici.
    Lo strumento che si è rilevato particolarmente efficace per contrastare il pericolo di dispersione incontrollata nell’ambiente è stato quello di stringere degli Accordi con i principali referenti territoriali in grado di contribuire all’organizzazione di una raccolta capillare e mirata alle diverse esigenze degli utenti: Autorità locali e gestori della raccolta differenziata nei Comuni, Grande Distribuzione Organizzata e Autorità Portuali. L’anno scorso i Comuni convenzionati direttamente con il Cobat sono aumentati del 23%, rispetto all’anno precedente, sono stati attivati gli Accordi con le maggiori catene della GDO, quasi 200 punti vendita, e installate 56 «Isole nel porto» in 26 porti italiani.

    (06 Novembre 2004)