Sardegna, Toscana e Piemonte le regioni con le maggiori superfici forestali

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    foreste urbane

    Dati e metodologie attuative dell’Inventario Forestale Nazionale realizzato sono stati presentati dal Corpo Forestale dello Stato in un incontro a Palazzo Rospigliosi, a Roma

    Dal 1985 a oggi i boschi italiani sono cresciuti del 21,3% passando da 8.675.100 a 10.528.080 ettari, e la Sardegna con 1.242.880 ettari di superficie forestale totale è la regione più verde del Bel Paese, seguita dalla Toscana (1.184.176 ettari) e dal Piemonte (955.862 ettari).
    Questi i dati provvisori al termine della prima fase dell’Inventario Forestale Nazionale, comunicati dagli esperti del Corpo Forestale dello Stato nel corso del seminario romano di Palazzo Rospigliosi, dal titolo «Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi di Carbonio – obiettivi, metodologie e stato di avanzamento».
    All’incontro, preceduto dal saluto dell’Ingegnere Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato, hanno partecipato Corrado Clini, Direttore Generale della Ricerca Ambientale e Sviluppo del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; Andrea Mancini, Direttore della Centrale Statistiche Strutturali dell’Istat; Giuseppe Ambrosio, Capo del Dipartimento della Qualità dei Prodotti Agroalimentari e dei Servizi del ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Gli approfondimenti scientifici, tecnici e metodologici hanno improntato la seconda parte dei lavori che si sono aperti con il contributo dell’ingegner Fausto Martinelli, vice capo del Corpo Forestale, sul tema «aspetti tecnici e organizzativi della realizzazione dell’Inventario Nazionale Forestale».
    L’Inventario Forestale Nazionale, realizzato dal Corpo Forestale dello Stato, con la consulenza scientifica dall’Isafa di Trento (Istituto Sperimentale per l’Assestamento Forestale e per l’Alpicoltura), in ottemperanza agli impegni assunti dal nostro Paese a livello internazionale con il protocollo siglato nel 1997 a Kyoto nell’ambito della Convenzione Internazionale sui Cambiamenti Climatici, ha permesso di scoprire un’Italia più verde, più ricca di boschi e foreste, che possono costituire un potente raccoglitore di anidride carbonica, e arginare le emissioni di sostanze gassose a effetto serra.
    Dall’analisi è emerso che il nostro Paese ha un patrimonio di 10.528.080 ettari di boschi e foreste ai quali si devono sommare 145.509 ettari di impianti di arboricoltura da legno e 478.331 ettari di boschetti, alberi cosiddetti «fuori foresta». Altro dato segnalato dagli esperti, la presenza di 47.703 ettari di parchi urbani superiori ai 0,5 ettari e con piante che raggiungono l’altezza minima di 5 metri. I parchi urbani che non raggiungono tali dimensioni (20.000 ettari) sono stati assegnati alla categoria «boschetti in superfici artificiali». E dal nord al sud della penisola, secondo i dati ancora provvisori, gli ettari di boschi e foreste sarebbero così ripartiti:

    Piemonte ………………955.862,
    Valle d’Aosta ………… 104.807,
    Lombardia ……………. 674.844,
    Trentino ………………. 400.326,
    Alto Adige ……………. 343.628,
    Veneto ……………….. 435.628,
    Friuli Venezia Giulia … 350.023,
    Liguria …………………391.025,
    Emilia Romagna …….. 633.141,
    Toscana ……………… 1.184.176,
    Umbria ……………….. 385.525,
    Marche ………………..310.820,
    Lazio ………………… .623.240,
    Abruzzo …………….. .452.329,
    Molise ………………..145.309,
    Campania …………… 487.431,
    Puglia ………………. 190.012,
    Basilicata …………… 365.324,
    Calabria ……………. 630.941,
    Sicilia ………………. 366.324,
    Sardegna …. ……….1.242.880.

    (Fonte Corpo Forestale dello Stato)

    (10 Novembre 2004)