Contro lo smog del Veneto le misure di alcuni capoluoghi

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Provvedimenti antismog per Mestre , Padova, Verona. Il direttore generale dell’Arpav, Andrea Drago, sostiene che occorre «proibire l’accesso in città ai mezzi diesel, riconvertire tutti i mezzi pubblici a metano e fermare le automobili non catalizzate»

A Mestre, per il contenimento dei livelli di inquinamento dell’aria dal 16 ottobre al 30 marzo 2007 (ad esclusione del periodo compreso tra il 21 dicembre e 7 gennaio e delle giornate dell’8 dicembre e 15 febbraio) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 non potranno circolare i mezzi non catalizzati. Il divieto non si applica ai veicoli condotti dai residenti nel comune di Venezia nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì dalle 10 alle 16. Nelle giornate di giovedì e venerdì nella medesima fascia oraria (8-18) verrà adottata la misura delle targhe alterne per i mezzi catalizzati. Nelle giornate di giovedì e venerdì di targhe alterne e di blocco della circolazione (es. domeniche ecologiche) è possibile usufruire del biglietto Ecobus 24 valido per l’intera giornata e per un numero illimitato di corse nella rete urbana Actv di terraferma (esclusi collegamenti con Venezia) al prezzo di 1,5 euro.
I veicoli commerciali diesel Euro 1 di Verona da venerdì 1° dicembre non possono più circolare, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19. Si fermano, sempre secondo l’accordo siglato due anni fa tra Comune e associazioni di categoria, negli stessi orari, anche i veicoli commerciali a benzina immatricolati prima del 30 settembre 1994.
A Padova circolazione vietata da lunedì a giovedì dalle 8 alle 10 a dalle 16 alle 19 (con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali) per i veicoli non catalizzati Euro 0 alimentati a benzina, veicoli alimentati a gasolio Euro 0 e Euro 1, motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi immatricolati fino al 1999 o non omologati.
Le limitazioni vengono applicate nel periodo dal 6 novembre al 21 dicembre 2006 e dall’8 gennaio al 19 aprile 2007 su tutto il territorio comunale. In deroga, oltre alle solite categorie di veicoli, possono circolare gli autobus turistici, i veicoli di trasporto di pasti confezionati per le mense, i veicoli degli ospiti degli alberghi situati nell’area interdetta, i veicoli che trasportano almeno 3 persone a bordo.
Le domeniche ecologiche padovane sono previste con orario 10 – 18 nei giorni 26 novembre, 14 gennaio, 11 febbraio, 25 marzo e 22 aprile. Oltre alle limitazioni alla circolazione viene imposto il limite massimo di riscaldamento ad uso civile di massimo 19 C°.

Intanto l’Arpa Veneto, che sta conducendo studi e controlli per limitare le polveri venete (e padane) invoca misure strutturali.
Il direttore generale, Andrea Drago, in estrema sintesi sostiene che occorre «proibire l’accesso in città ai mezzi diesel, riconvertire tutti i mezzi pubblici a metano e fermare le automobili non catalizzate».
«I dati dei primi sei mesi dell’anno ? sostiene – confermano un andamento consolidato che pone tutti noi, e i politici in particolare, di fronte alla necessità di adottare misure costose e permanenti. L’inquinamento atmosferico riguarda il Veneto, ma in generale l’intera pianura Padana. Solo salendo oltre i 300 metri di altitudine, dove l’azione dei venti si fa sentire, le polveri diminuiscono e l’aria è più respirabile. Servono interventi strutturali, ma sono inevitabili cambiamenti del comportamento individuale. Suggerimenti? Rottamare lo scooter a due tempi, in primis, che inquina più di un diesel. Acquistare veicoli alimentati a metano, riscaldare la casa con i pannelli solari e perseguire con ogni strumento il risparmio energetico. I Comuni, da parte loro, devono proibire l’accesso in città ai mezzi diesel, riconvertire tutti i mezzi pubblici a metano e fermare le automobili non catalizzate. Ma agire a livello comunale non serve, se nella città accanto tutto è permesso. Bisogna cominciare a ragionare in termini di area più vasta»: queste le dichiarazioni di Andrea Drago, direttore generale dell’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto), che ha appena divulgato l’analisi e la valutazione della qualità dell’aria nella regione effetuate in base ai parametri rilevati nel primo semestre nelle centraline controllate dall’Arpav.
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(Fonte Eco dalle Città)