Che cos’è l’Eper?

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L’Eper 2004, registro europeo delle emissioni inquinanti, è il primo registro europeo delle emissioni in aria e acqua provenienti da impianti industriali di dimensioni grandi e medie, compresi i grandi impianti di allevamento di suini e pollame. Esso include 50 diverse sostanze inquinanti e comprende informazioni provenienti da tutti gli Stati membri dell’UE e dalla Norvegia che, insieme all’Ungheria, partecipa al progetto su base volontaria. A partire dal mese di marzo, saranno disponibili anche i dati ungheresi.
Il sito web Eper, che comprende tutti i dati trasmessi dagli Stati che partecipano al progetto, è ospitato dall’Aea a Copenaghen. In stretta collaborazione con la Commissione europea, l’Aea ha gestito il processo di raccogliere i dati Eper provenienti dagli Stati membri, dalla Norvegia e dall’Ungheria ed ha dato un grosso contributo alla concezione e alla realizzazione del sito Internet.
L’Eper, accessibile a tutti tramite il sito www.eper.cec.eu.int, rende possibile la ricerca delle seguenti informazioni:

– emissioni provenienti da un sito industriale specifico individuabile tramite il nome, il codice postale, l’indirizzo o semplicemente tramite la sua posizione (ricerca geografica);
– industrie presenti in paesi specifici o che svolgono un’attività specifica;
– emissioni relative ad un determinata sostanza inquinante;
– combinazioni di tutte queste tipologie di informazioni;
– ognuno può creare una visione d’insieme personalizzata sull’inquinamento industriale per tipo di attività, per paese o relativa all’Unione europea nel suo complesso.

L’Eper fornisce anche informazioni utili su ciascuna delle 50 sostanze inquinanti e sulle conseguenze che esse possono causare in generale sulla salute umana e sull’ambiente.
Ad esempio, l’Eper mostra che 3 029 grandi impianti di allevamento di suini e pollame sono responsabili del 78% delle emissioni di ammoniaca nell’atmosfera. L’ammoniaca è un gas di odore acre e intenso che è percettibile nell’atmosfera in concentrazioni abbastanza basse. Elevate concentrazioni locali di ammoniaca sono tossiche per la salute e possono danneggiare la vegetazione.

Il mercurio, che è considerato una sostanza pericolosa prioritaria dalla direttiva quadro sulle acque, è immesso nell’acqua dall’industria chimica (53%), dall’industria metallurgica (17%) e dall’industria per la fabbricazione della carta (7%). Per quanto riguarda il mercurio emesso nell’aria, i principali inquinatori sono le industrie che generano energia, seguite dall’industria metallurgica e dall’industria chimica.