Come si misurano i danni alle piante

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La misura del rischio da ozono per la vegetazione è misurata tramite indici di esposizione, ovvero la concentrazione di ozono atmosferico per la durata del periodo vegetativo delle piante stesse.
A causa della presenza di una concentrazione di fondo dovuta alle sorgenti naturali di precursori, vengono considerate come dannose solo le concentrazioni al di sopra della soglia dei 40 ppb (parti per miliardo).
Nel corso di una tipica giornata estiva le concentrazioni di ozono variano, con un andamento a campana che mostra un picco nelle ore centrali, cioè in quelle più calde. Ne consegue che le concentrazioni pericolose si verificano solo in una parte della giornata.
L’indice di esposizione più usato in Europa è l’ AOT40 (Above Ozone Threshold of 40 ppb), e rappresenta la somma di tutte le eccedenze delle concentrazioni orarie di ozono rispetto alla soglia di 40 ppb. La soglia di rischio per le foreste è raggiunta, secondo il protocollo di Kuopio del 1996, con un valore cumulato di AOT40 pari 10.000 ppb/h durante il periodo aprile-novembre.