Da oggi pomeriggio l’esame del Decreto Rifiuti

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La posizione del Pd

Inizia oggi pomeriggio l’esame in Aula, alla Camera dei deputati, del decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania. Per il gruppo del Partito Democratico interverrà nella discussione generale Salvatore Margiotta, deputato lucano, Vicepresidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici.
«Il Partito Democratico ha sin qui tenuto un atteggiamento responsabile ed ha espresso volontà di collaborazione con la maggioranza per una rapida ed efficace approvazione del decreto ? afferma Salvatore Margiotta in un dichiarazione -. Abbiamo indicato alcune importanti positività nel provvedimento, ad iniziare dalla nomina di Bertolaso, dall’individuazione dei siti di discarica, dalle misure per giungere ad una rapida realizzazione dei termovalorizzatori: cose, peraltro, in gran parte già presenti nei decreti approvati nel corso della precedente legislatura, dei quali sono stato relatore. Spiace invece costatare l’atteggiamento di chiusura della maggioranza, che nei lavori della scorsa settimana in Commissione ha accettato pochissimi degli emendamenti del Partito Democratico, ed è stata indisponibile ai necessari miglioramenti del testo. Non solo: il Governo ha introdotto forzatamente all’art. 7 un emendamento, del tutto estraneo alla materia del decreto, che di fatto sopprime l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) e riordina gli enti strumentali del ministero dell’Ambiente e venerdì scorso, ha deliberato un nuovo decreto?legge, mentre è aperto l’iter di approvazione del precedente, che contiene elementi di grande delicatezza (ad esempio l’equiparazione dei militari dell’esercito ad agenti di pubblica sicurezza), che rischiano di essere sottratti alla fisiologica discussione in sede parlamentare. Insomma, ancora una volta, il governo e la maggioranza ripagano l’apertura di credito del Partito Democratico, che intendeva praticare un’opposizione serena e costruttiva, con arroccamento, furbizia e colpi di mano: è gravissimo che ciò accada su un tema che dovrebbe vedere tutti uniti nella soluzione di un gravissimo problema che pesa come un macigno sull’immagine e sulla credibilità internazionale del Paese».