Dal Vittoriano all’antica Lavinium accompagnati dal Cnr

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Il festival del pensiero scientifico promosso dalla Regione Lazio, quest’anno dedicato alle origini. Il Cnr partecipa proponendo interessanti itinerari scientifici

Si presenta come una vera e propria festa della scienza, la manifestazione «Apriamo la mente», organizzata dalla Regione Lazio in collaborazione con università ed enti di ricerca che operano nel territorio e che si svolgerà nel Lazio, da oggi al 18 maggio. L’iniziativa mira ad avvicinare i giovani, ma non solo, al mondo della ricerca.
Il Consiglio nazionale delle ricerche sostiene l’evento, oltre che con la presenza del Presidente, prof. Luciano Maiani, nel comitato organizzatore, con numerose proposte e interessanti itinerari scientifici.
Seguendo il filo delle «origini», tema portante di questa seconda edizione, l’Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Cnr di Roma e l’università di Roma Tre, propongono «Nel ventre di Roma» (domenica 11 maggio, ore 12), un interessante percorso all’indietro nei cunicoli del Vittoriano, preceduto da una conferenza di Piero Angela su «Una giornata nell’antica Roma». «I visitatori avranno la possibilità di visitare le cave di roccia sottostanti l’attuale monumento», spiega Enrico Benelli, ricercatore Iscima-Cnr. «Mostreremo anche l’assetto del quartiere prima che venisse demolito per lasciar spazio al complesso monumentale. Dagli insediamenti medievali, all’antico convento dell’Ara Coeli al ritrovamento di antichi oggetti e manufatti, dispersi nel corso dei lavori».
Presso il Vittoriano, per tutto il periodo della manifestazione, si terrà anche «Fusione, energia delle stelle», la mostra che ha riscosso un enorme successo a Milano nello scorso febbraio, viene riproposta in versione ridotta con il contributo del Cnr. L’obiettivo è introdurre il tema di energia da fusione, consentendo ai visitatori di capire il processo che avviene nel sole e nelle stelle, alla base della generazione di energia che irradiata permette la vita sulla Terra. In particolare, le macchine sviluppate nei diversi laboratori internazionali, di cui si espongono i modelli, rappresentano il tentativo di riprodurre il processo di fusione, finalizzato ad ottenere una fonte energetica sicura ed inesauribile per le generazioni future.
Nel corso dell’incontro «Le origini delle diversità genetiche» (martedì 13 maggio dalle 9), a cura dell’Ebri (European Brain Research Institute) e del Cnr Polo delle Neuroscienze, saranno presentati i risultati di un’esperienza didattico-sperimentale di genotipizzazione che ha coinvolto più di 30 scuole medie superiori delle province di Roma, Latina e Rieti.
«L’esperimento, che ha visto circa 1.000 studenti estrarre e analizzare il proprio Dna, è un valido modello di studio di genetica delle popolazioni», dice Pietro Calissano, direttore dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Cnr di Roma e vice Presidente Ebri. All’evento sarà presente anche il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, madrina della manifestazione. «Abbiamo un capitale umano eccellente e un grado di innovazione tecnologica che non ha nulla da invidiare al resto del mondo ? afferma Rita Levi Montalcini ?. Appuntamenti di questo tipo danno modo ai nostri ricercatori di condividere con un pubblico più vasto, anche di non addetti ai lavori, l’importanza dei loro studi».
Il direttore dell’Inmm parteciperà anche al seminario «Sulle tracce di Darwin» (13 maggio ore 19, Bioparco Roma), per rispondere alle grandi domande sulla teoria dell’evoluzione.
Presso il Caffè della scienza


(13 maggio, galleria «Alberto Sordi» di Roma), per «la macchina del tempo: rifare il Big bang in laboratorio», i ricercatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) parleranno di uno dei più importanti esperimenti di fisica delle particelle che partirà dal Cern di Ginevra. Sta per essere messo in funzione, infatti, il Large Hadron Collider (LHC), il più grande acceleratore di particelle al mondo, macchina sviluppata dal presidente del Cnr Luciano Maiani, durante il periodo della sua direzione presso il Cern. All’interno del suo tunnel sotterraneo, lungo 27 chilometri, verranno fatti avvenire urti fra protoni che viaggeranno alla velocità della luce, consentendo di riprodurre condizioni simili a quelle esistenti all’epoca del Big Bang e fornendo nuove informazioni sull’origine del nostro universo.

Conoscere, organizzare, trasmettere, sviluppare, sono le quattro parole chiave attraverso le quali il convegno «Innovazione tecnologica e sistema cultura» (15 maggio ore 9,30, Gipsoteca Vittoriano), intende impostare i termini del rapporto tra innovazione e tecnologica e sistema cultura. Parteciperà, tra gli altri, Manuela Arata, dirigente dell’Ufficio promozione e sviluppo collaborazioni della Direzione Generale del Cnr.
Come è nata e si è diffusa la rete italiana? La maggior parte degli italiani ha cominciato ad utilizzare questo strumento di comunicazione verso gli anni 90 ma in realtà non tutti sanno che la rete ha mosso i primi passi molto prima di quel periodo. Se ne parlerà nel corso della tavola rotonda «Come eravamo – la rete c’era già (molto prima del ’95)» (15 maggio, ore 18), organizzata dal rettorato dell’università di Roma Tre e che vede la partecipazione di ricercatori dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’Informazione e dell”Istituto di Informatica e Telematica, ambedue del Cnr di Pisa.
Delle «Origini dell’olio» si parlerà, invece, nel convegno organizzato dal Cnr di Montelibretti il giorno 16 maggio (ore 10). «Grazie ad una spettroscopia di risonanza magnetica nucleare si può determinare l’origine geografica dell’olio di oliva», spiega Donatella Capitani, ricercatrice dell’Istituto di Metodologie chimiche del Cnr di Montelibretti. «Con questa tecnica si ottiene ?l’impronta digitale’ di un olio con cui si possono conoscere i componenti principali e quelli minoritari di questo alimento, risalendo così alle origini geografiche».
Laura Ambrosini, dell’Istituto di Studi sulle Civiltà italiche e del Mediterraneo Antico-Cnr, accompagnerà i visitatori al Santuario degli Altari e all’Heroon di Enea, nell’area archeologica dell’antica Lavinium, che verranno aperti per l’occasione il 16 maggio 2008. La visita (necessaria la prenotazione) sarà preceduta da una conferenza sulla figura leggendaria di Enea.

Elenco iniziative del Consiglio Nazionale delle Ricerche

– Visita guidata «Nel ventre di Roma. Il Vittoriano nascosto», 11 maggio 2008, ore12, piazza dell’Ara Coeli, Roma. Info: 06/69202049

– Mostra «Fusione, energia delle stelle», 9-20 maggio 2008, Vittoriano Roma

– Incontro «Le origini delle diversità genetiche», 13 maggio 2008 dalle ore 9, Via del Fosso di Fiorano 64, Roma. Info: 06/50170

– Seminario «Sulle tracce di Darwin», 13 maggio ore 19, Bioparco Roma

– Il Caffè della scienza, «la macchina del tempo: rifare il Big bang in laboratorio»,


13 maggio 2008 ore 16,30, galleria «Alberto Sordi» di Roma.

– Tavola rotonda «Come eravamo – la rete c’era già (molto prima del ’95)», 15 maggio 2008 ore 18, rettorato Università Roma Tre. Info: 06/49622000

– Convegno «Le origini dell’olio», 16 maggio 2008, ore 10, area del Cnr di Montelibretti. Info: 06/90672547

– Visita guidata al Santuario degli Altari e all’Heroon di Enea, 16 maggio 2008. Info: dott.ssa Maria Luisa Bruto, Museo archeologico di Pomezia, prenotazioni al numero 06/91984744.

(Fonte Cnr)