Ddl sulla classificazione delle strutture ricettive

133

Il disegno di legge interessa l’intero quadro normativo sul quale si fonda il regime delle strutture ricettive e la relativa classificazione.
Si vuole colmare il vuoto che vede ormai la Basilicata come l’unica regione italiana senza una legge di classificazione delle strutture ricettive, ma principalmente ci si prefigge di dare certezze e garantire il consumatore ed il mercato con standard minimi di qualità, identificando tipologie di accoglienza e fasce di qualità.
Rilevata, inoltre, l’importanza che ci sia omogeneità nelle varie legislazioni regionali, la proposta, nei punti principali che riguardano l’offerta turistica più comunemente riconosciuta dalla domanda turistica, vuole essere affine alle leggi regionali in vigore nelle altre Regioni italiane.
In sostanza si cerca di aggiornare e adeguare la normativa, vagliando con attenzione le esperienze degli altri legislatori e le nuove tendenze di mercato e degli operatori.
Il nuovo impianto normativo mira a coordinare le esigenze di una classificazione chiara e coincidente con la situazione reale della Basilicata.
Vengono identificate e riconosciute tutte le forme di possibile ospitalità turistica: gli alberghi; i motel; i villaggi-albergo, le residenze turistico?alberghiere; le case per ferie; le case religiose di ospitalità; i centri soggiorno studi; gli ostelli per la gioventù; i rifugi escursionisti i rifugi di montagna; gli affittacamere; gli affittacamere in esercizi di ristorazione; le case e appartamenti per vacanze; le attività ricettive di turismo rurale le attività ricettive di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo; le attività ricettive a conduzione familiare Bed & Breakfast; i villaggi camping; i campeggi; le aree attrezzate di sosta temporanea; le residenze d’epoca e ospitalità diffusa.
Si dà spazio e si individuano nuove forme di ricettività sino ad ora non previste e che si sono affacciate prepotentemente sulla ribalta turistica italiana e lucana negli ultimi anni, come ad esempio «l’Ospitalità Diffusa» nei borghi antichi.
Nello sforzo di rendere attuabili tutte le forme di ospitalità e di dare standard certi di identificazione e qualità si cerca nello stesso tempo di non imbrigliare tutto in terminologie e vincoli spesso inadatti alla realtà territoriale e non necessari ad una vera distinzione di standard. La legge sulla classificazione è inoltre fondamentale per il sistema statistico regionale, costituendo il presupposto di ogni corretto lavoro di rilevazione. Da questo punto di vista è anche una importante base informativa per le politiche pubbliche ed i regimi di aiuto.
In sostanza si realizza un’armonizzazione normativa con la quale si prevede un’articolazione della disciplina su un duplice livello, tecnico e legislativo-amministrativo, riservando al primo la funzione di determinare i contenuti e le caratterizzazioni tecniche fondamentali delle strutture ricettive e attribuendo al secondo il compito di introdurre e rendere esplicative norme procedurali e disposizioni di dettaglio relative al regime dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture ricettive ai fini della loro apertura, gestione e classificazione.

(Fonte Regione Basilicata)