Due studi

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Che la situazione sia terribilmente grave, si evince anche da due rapporti. Dall’«International Energy Outlook 2007», che presenta una valutazione fatta dalla statunitense «Energy Information Administration» (Eia) dello stato dei mercati internazionali dell’energia fino al 2030.
Il Cap. 7 («Energy-Related Carbon Dioxide Emissions») tratta le prospettive delle emissioni di anidride carbonica a livello globale. Secondo il rapporto, le emissioni globali di anidride carbonica continueranno a crescere stabilmente dal 2004 al 2030 (con una media dell’1,8% all’anno, nel caso di riferimento IEO2007) e nel 2030 le emissioni dei Paesi non-OECD saranno superiori a quelle dei Paesi OECD del 57%. Più precisamente nel periodo 2004 – 2030:
– per i Paesi OECD la crescita annuale media delle emissioni totali è stimata in 0,8%, con Paese maggiore emettitore il Messico (con un 2,3% di tasso di crescita annuo);
– per i Paesi non-OECD la crescita annuale media delle emissioni totali è stimata in 2,6%, con il maggior tasso di crescita delle emissioni per la Cina (con un 3,4%).
Quindi,in particolare, si prevede che le emissioni di anidride carbonica legate all’energia della Cina supereranno quelle degli Usa di circa il 5% nel 2010 e fino al 41% nel 2030.

Dati negativi anche in un altro studio, «Global and regional drivers of accelerating CO2 emissions», diretto dall’australiana «Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation» (Csiro) nell’ambito del «Global Carbon Project» per quantificare le emissioni globali di anidride carbonica e la domanda di combustibili fossili.
Secondo la ricerca, le emissioni di CO2 dalla combustione dei combustibili fossili e dai processi industriali hanno accelerato a scala globale, con un tasso di crescita annuo in aumento dall’1,1% per il periodo 1990-1999 a più del 3% annuo per il periodo 2000-2004. Il tasso di crescita delle emissioni dal 2000 è stato quindi maggiore rispetto a quanto previsto anche dal peggiore degli scenari Ipcc sviluppati verso la fine degli anni 90.
Il tasso di crescita delle emissioni è maggiore nei Paesi con economie in rapido sviluppo, specialmente in Cina.

(Fonte Ipcc Focal Point Nazionale)