I 16 passi per arrivare in regola con Kyoto

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1) Aumentare l’obbligo dei certificati bianchi in relazione ad obiettivi di efficienza in linea con Kyoto ed irrobustire le misure di promozione delle efficienza con riforme fiscali e tariffarie.
2) Nella riforma della tariffa elettrica da compiersi entro il 1 luglio 2007 colpire gli sprechi senza incidere sui consumi essenziali attraverso una tariffa fortemente progressiva. Concentrare la fiscalità sui consumi elevati. Prevedere a livello regionale l’introduzione di un contributo straordinario per la promozione dei fonti rinnovabili e risparmio energetico per gli scaglioni di consumo più elevati.
3) Nel generale processo di revisione della tariffa, l’Iva sui consumi elettrici andrà parificata con quella del gas naturale al 20% per scoraggiare spostamenti sui consumi energeticamente inefficienti quali il riscaldamento.
4) Affermare il principio che il gettito derivante da provvedimenti di tipo fiscale sia indirizzato a promuovere l’efficienza.
5) Nell’ambito della riforma della tariffa sociale è fondamentale che le classi meno abbienti siano dotate, attraverso incentivi, di tecnologia a basso consumo e non, al contrario, incentivati nei loro consumi unitari al kWh. Prevedere un obbligo di certificati bianchi da realizzare nelle abitazioni delle famiglie più bisognose.
6) Spostare la carbon tax dalla produzione al consumo con aliquote differenti a seconda del combustibile impiegato nella generazione.
7) Giungere alla certificazione energetica di tutti gli edifici in territorio nazionale entro il prossimo quinquennio.
8) Modulazione dell’Ici in base al livello di efficienza raggiunto.
9) Deve essere fortemente disincentivata l’illuminazione inefficiente. Per i prodotti per i quali sia possibile identificare una parità di servizio per livello di potenza valutare l’introduzione di una Watt tax. Ad esempio per le lampadine.
10) Eliminare l’Iva per gli apparecchi di efficienza di classe superiore A+ o A++.
11) Deve essere fortemente disincentivata l’illuminazione inefficiente. Per i prodotti per i quali sia possibile identificare una parità di servizio per livello di potenza valutare l’introduzione di una Watt tax. Ad esempio per le lampadine.
12) Lotta agli stand by che consumano 25TWh di elettricità anno pari all’energia prodotta in due grandi centrali a carbone.
13) Prevedere per le installazioni commerciali ed industriali obblighi di immissione di energie rinnovabili di piccola taglia in relazione ai consumi delle strutture, centri commerciali, capannoni, supermercati etc. etc.
14) Il settore della pubblica amministrazione deve fornire il primo slancio nelle politiche per il risparmio energetico e l’installazione di centrali di generazione distribuita.
15) Attenzione all’educazione: prevedere nella scuola primaria e secondaria educazione energetica per la generazione che non beneficerà dei lussi dei combustibili fossili e ne subirà le conseguenze dei nostri sprechi.
16) Promuovere cogenerazione e microgenerazione eliminando le imposte erariali e le addizionali provinciali per i consumatori che raggiungano un soddisfacimento di almeno il 50% dei propri fabbisogni elettrici; riordinando le attuali esenzioni fiscali sui consumi di combustibili per particolari categorie.

(Fonte Wwf)