I danni del non intervento

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Nell’economia dell’ambiente anche i cambiamenti climatici hanno i loro numeri. Eccone alcuni emersi nella Giornata mondiale dell’alimentazione.

TEMPERATURA: si calcola che in Europa potrà aumentare fra 2,3 e 6 gradi per la fine del secolo.

POVERTÀ: gli oltre 60 milioni di persone che nell’Europa dell’Est vivono in assoluta povertà potranno diventare più numerosi per le trasformazioni dovute ai cambiamenti climatici. Secondo le stime, affrontare la nuova situazione potrà costare fino al 5% del Prodotto interno lordo (Pil).

MENO RACCOLTI: la produzione agricola potrà diminuire nei Paesi mediterranei, Europa Orientale e Asia centrale, dove la riduzione è valutata in circa il 30% per la metà del secolo.

NUOVE INFEZIONI: le temperature più alte potranno favorire la circolazione di virus di origine animale trasmissibili all’uomo, come quelli di epatite E e febbre della Rift Valley; oppure di batteri come salmonella, yersinia, listeria e leptospirosi.

CIBO A RISCHIO: le temperature più elevate possono favorire lo sviluppo di batteri negli alimenti, come la salmonella.

MENO ACQUA: le persone che vivono in zone povere di acqua potranno aumentare fra 16 e 44 milioni entro il 2080. In Italia sono a rischio Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna.