Roma – Il Cites confisca oltre 4000 pezzi in avorio

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Il valore commerciale è di circa 2 milioni di euro, per il sequestro più importante degli ultimi dieci anni

Il personale della sezione investigativa Cites del Corpo Forestale dello Stato che vigila sul traffico internazionale di specie animali e vegetali protette, al termine di una lunga serie di indagini partite nel 1998, ha confiscato oltre 4.000 oggetti in avorio, ad un importatore e commerciante di antichità, preziosi e avorio, un cinese di 77 anni, operante a Roma. I pezzi, tutti di pregevole fattura, che vanno da piccole statuine portafortuna natzukè, a grandi velieri ottenuti lavorando finemente zanne intere, hanno un valore commerciale complessivo stimato intorno ai 2 milioni di euro. Tra gli oggetti confiscati, spiccano gruppi di sculture di medie e grandi dimensioni e 8 velieri (intorno al metro di lunghezza per 50 centimetri di larghezza) del valore di circa 30.000 euro l’uno.
Il grossista che riforniva antiquari e negozianti in tutta Italia con oggetti provenienti dall’Oriente, in particolare dalla Cina, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la violazione della legge 150/92 che punisce severamente l’importazione e la vendita illegali di oggetti appartenenti all’appendice 1 della Convenzione internazionale di Washington, che regola il commercio di specie animali e vegetali in via di estinzione.
Tra le confische condotte dal servizio Cites, questa è la più rilevante degli ultimi dieci anni. Nel 2004, il Cites ha effettuato oltre 30.000 controlli che hanno portato al sequestro di circa 17.000 esemplari di animali e piante protetti. In particolare figurano oltre 600 statuine, zanne grezze e lavorate provenienti dall’Africa, bloccate all’importazione e sul territorio nazionale, per un ammontare di circa 180.000 euro. Una stima che conferma il trend dell’anno precedente.

(Fonte Corpo Forestale dello Stato)