Il deserto che avanza

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Le falde acquifere e i pozzi della Cina settentrionale hanno pagato un pesante tributo alle sterminate coltivazioni di tabacco e di cereali. Si tratta di una zona in gran parte semiarida, ma la siccità è un male diffuso. Quasi un terzo dell’intero stato è coperto da deserti che tendono ad ampliarsi provocando perdite annuali superiori ai seimila milioni di dollari. Secondo la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa, Trieste) una delle minacce più gravi viene dall’avanzata del deserto di Gobi, che nel 2001 veniva quantificata in 2.460 chilometri quadrati annui.
Nel 1978 il governo ha intrapreso il progetto «Grande Muraglia Verde» con l’obiettivo di creare entro il 2050 una cintura forestale lunga quasi 5.000 chilometri. Ciò dovrebbe ridurre sensibilmente l’erosione del suolo e contemporaneamente proteggere Pechino ed il resto della Cina centrosettentrionale dalle frequenti tempeste di sabbia.
Secondo il Wwf porre un freno alla desertificazione richiederà uno sforzo enorme, ma le perdite sarebbero ancora maggiori se ciò non avvenisse. Tra l’altro la scomparsa dei terreni coltivabili costringerebbe la popolazione a migrare verso est, in territori che non resisterebbero indenni ad un esodo di massa.