Il Piano turistico regionale della Basilicata

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Il Piano turistico regionale si articola lungo circa 250 pagine e 12 capitoli. Nei primi capitoli si definiscono gli obiettivi del Ptr e la metodologia di lavoro. «Il nuovo Ptr si propone di offrire una visione organica e coerente degli obiettivi e delle strategie di sviluppo da perseguire seguendo le logiche della competitività e del mercato, favorendo nuove modalità aggregative dei sistemi territoriali vocati al turismo e in grado di raccogliere le sfide poste dai nuovi scenari. Il documento intende, inoltre, valutare qual è il posizionamento della Basilicata nel contesto italiano, nell’ambito della vorticosa crescita dell’industria dell’ospitalità, e costruire un approccio fondato su standard elevati di organizzazione e di qualità».

In particolare, il Ptr individua due macro-obiettivi:
1) sostenere e accompagnare la crescita dei prodotti in espansione e/o maturi agendo soprattutto sui fattori di contesto (Metapontino, Matera, Maratea, Melfi/Venosa);
2) incrementare le quote di mercato implementando un articolato sistema di offerta (rurale, naturalistico, enogastronomico, culturale) in diverse aree territoriali, coerente con la nuova e variegata domanda presente sul mercato.

Nella prima parta, inoltre, si analizzano i trend del turismo nel mondo e in Italia non trascurando gli effetti della recente crisi internazionale. «Il turismo straniero ha scelto l’Italia, nel 2007, come indicato dall’Osservatorio Turismo 2007 dell’Unioncamere-Isnart, soprattutto per la cultura (40,4%), poi per il mare (32,55%), per la montagna (12,3%) per i laghi (9,3%) mentre in quote minori per le terme (3,9%) e per il turismo verde (1,8%)».

La Basilicata «è una meta turistica prevalentemente per gli italiani. Circa il 90% dei turisti sono infatti di origine italiana e i flussi provengono, per la maggior parte dalla Campania (17%), dal Lazio (12%) e soprattutto dalla Puglia (25%), oltre che dalla Basilicata stessa (9%)».
Tra le aree turistiche analizzate il Metapontino risulta il polo turistico più scelto, 33% degli arrivi sul totale regionale. Seguono Matera (17%), Vulture e Maratea (10%), Potenza (9%) ed il Pollino (7%). Tali dati evidenziano che il Metapontino è già un prodotto di successo, mentre i restanti sono ancora da sviluppare, a breve e medio termine.

Tra il 1999 e il 2007 gli arrivi crescono di circa il 30% e le presenze monitorate hanno ormai superato il milione e ottocentomila. Si stimano nel totale (comprese le altre forme di ospitalità non monitorate) circa 2 milioni. L’incremento medio è stato del 6% annuo.
Ampio spazio, nella parte centrale del Ptr, viene dato alle diverse declinazioni del turismo. Si passa dal cineturismo al turismo enogastronomico a quello naturalistico, al turismo culturale, passando per il geoturismo, il turismo termale e del benessere, il turismo sociale, scolastico e congressuale, religioso, sportivo, invernale e così via. «Resta urgente dar vita a prodotti turistici effettivi, ossia a soluzioni organizzate, promosse e comunicate adeguatamente attraverso un nuovo modello di governance in grado di riflettere la natura di ?sistema? del turismo e non più di settore, integrando le diverse politiche e azioni prima considerate settorialmente (ambientali, enogastronomiche, culturali, comunicazionali)».

La parte più operativa riguarda le linee strategiche


del Ptr con il passaggio dalle aree prodotto ai prodotti d’area, l’individuazione dei modelli strategici di offerta, la differenziazione delle politiche di marketing e l’analisi sul posizionamento della Basilicata all’interno del panorama nazionale e internazionale e le relative strategie di marketing. Spazio anche alla necessità di costruire solide relazioni con le pro-loco e con i privati che operano in questo settore.
Nella parte finale vengono individuate le politiche per l’attrattività turistica legata agli eventi culturali e di animazione soffermandosi su tre temi fondamentali: Cultura, innovazione, ospitalità diffusa. Infine, riflettori puntati sui Piot, pacchetti integrati per l’offerta turistica.
Il Ptr si chiude con un approfondimento normativo, con un capitolo sulla governance del sistema turistico regionale, e con la parte bibliografica.

(Fonte Regione Basilicata)