Il sondaggio – L’aria inquinata fa paura

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È il nemico numero uno indicato come uno dei problemi più urgenti seguito dai rifiuti, salvaguardia dell’ambiente e del territorio e scorie nucleari e acqua, e mareI DATI

L’aria malata e irrespirabile è il nemico numero uno indicato dagli italiani come uno dei problemi più urgenti seguito, ma con distacco, dai rifiuti. Solo terza la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, quinto posto pari merito per scorie nucleari e acqua, ultimo il mare.
Questi i primi risultati di un’indagine, ancora in corso, sugli italiani e l’ambiente realizzata dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) con l’aiuto del sistema delle agenzie ambientali, e resa nota nel corso della presentazione della settimana ambientale organizzata a Genova dal 5 al 9 luglio da Apat, Arpal e Regione Liguria.
Dalla prima tranche di interviste telefoniche (oltre 1.500 in questa prima fase) risulta che per il 44% è l’inquinamento la questione ambientale più urgente in Italia contro il 18% che indica i rifiuti, il 12% la salvaguardia del territorio, il 6% rispettivamente per scorie nucleari e acqua e il 2% la tutela dell’ambiente marino.
Sul fronte delle fonti, sono i quotidiani la prima fonte di informazione per gli italiani con oltre il 70%. Quasi il 50% sa qualcosa di ambiente perché lo ha letto sui periodici poco sfruttata internet al penultimo posto con meno del 20% prima dei bollettini comunali, fonte di informazione per poco più del 10%. Le riviste specializzate sono a oltre il 25%. Per il piccolo schermo, documentari e speciali gli eco-programmi più visti e comunque il 77% del campione dichiara di aver visto almeno un programma di contenuto ambientale.