Il Wwf: «Le indicazioni della Task force internazionale diventino la “road map” sul clima per i governi»

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Il Wwf invita i paesi del G8 a dimostrare il loro impegno ad agire per rallentare e fermare i mutamenti climatici e adottare quindi le raccomandazioni della Task force Internazionale sul Clima, composta da 14 eminenti personalità, provenienti dal mondo della politica, degli affari e della società civile, sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo.
La Task Force, istituita nel marzo 2004 dall’Institute for Public Policy Research (Ippr), dal Centre for American Progress e dall’Australia Institute e copresieduta dal deputato britannico laburista Stephen Byers e dalla senatrice Repubblicana americana Senator Olympia Snowe, ha infatti appena pubblicato il nuovo Rapporto «Meeting the climate challenge» col quale vengono ?forniti? ai leader mondiali i mattoni su cui costruire una risposta forte per affrontare i rischi dei mutamenti climatici.

Per il Wwf questo documento è molto importante soprattutto in vista della riunione del G8 di luglio che avrà all’ordine del giorno proprio i problemi posti dal riscaldamento globale. Il fatto che la Taskforce abbia concordato una posizione pur essendo composta da persone provenienti dai più diversi settori dimostra che un’azione forte sui mutamenti climatici è possibile.

«Il Wwf sollecita i paesi del G8 ad accogliere queste raccomandazioni e dimostrare che hanno davvero l’intenzione di affrontare il problema dei mutamenti climatici ? ha detto Claude Martin, Direttore Generale del Wwf International e componente della Taskforce Internazionale sul Clima – Tutti i paesi del G8 devono impegnarsi nell’obiettivo di scongiurare che la temperatura media terrestre salga al di sopra dei 2 gradi centigradi, per evitare gli impatti più disastrosi dei mutamenti climatici. Il Wwf si augura che questo sia incluso nel comunicato finale del G8 di luglio».

«Alla luce del nuovo Rapporto della Task Force Internazionale, una sorta di Road Map sul clima per i Governi, appare ancora più evidente il contrasto esistente tra alcune leadership di paesi europei che, seguendo la più consolidata ed autorevole documentazione scientifica, comprende l’assoluta necessità di agire, di evitare assolutamente le politiche del Business As Usual ed altre invece che, prediligono l’inazione e, spesso, la negazione delle evidenze scientifiche sino ad oggi acquisite ? ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – Tony Blair sembra avviarsi a diventare, spronato dal suo autorevole consigliere scientifico David King, un serio protagonista per la battaglia al cambiamento climatico indotto dal nostro intervento. Attendiamo il suo discorso di apertura al meeting economico di Davos per comprendere meglio le proposte operative che metterà sul tappeto per il prossimo G8. Anche le recenti dichiarazioni di Jacques Chirac in occasione della grande conferenza internazionale, voluta dal suo governo, su “Scienza della Biodiversità e governance”, dimostrano l’impegno di un’amministrazione su di un fronte fondamentale quale quello della tutela della ricchezza della vita sulla Terra. Purtroppo il nostro Governo, seguendo l’amministrazione statunitense, cerca invece di minimizzare i grandi problemi ambientali che minano la sicurezza del pianeta ponendosi in una posizione di autentica retroguardia. Agendo così non si fanno certo l’interesse dei cittadini del


mondo e delle nuove generazioni».