Indotto economico e cooperazione

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Alcuni dati sul comparto li ha segnalati Giuseppe Manzella, esperto di monitoraggio e sistemi di osservazione marina dell’Enea: circa il 66% la popolazione mondiale che vive in aree costiere, il 20% la quantità di petrolio e gas che viene da giacimenti off-shore, il 20% le proteine ricavate dal pesce, più di 1.000 bilioni di dollari l’indotto da attività marine.
In questo contesto è evidente uno dei ruoli che organismi di ricerca, agenzie per l’ambiente e istituzioni competenti possono svolgere: monitorare per informare e dare previsioni su condizioni di navigabilità, qualità dell’acqua e balneabilità, gestione delle attività di pesca e agroculture, operazioni in mare e edilizia portuale.
La priorità evidenziata in modo trasversale all’interno degli approfondimenti proposti dalla Settimana della Cultura Ambientale è quella della cooperazione, regionale, nazionale e internazionale, di cui Agenzie e Capitanerie di Porto insieme ad enti e istituzioni possono e devono farsi portavoce.