L’atlante corologico

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Con l’utilizzo di dati bibliografici e con ricerche dirette in campo si è approntata una prima cartografia floristica della Flora Garganica, realizzata utilizzando il reticolo Utm della Flora europea (12 Kmq maglia del reticolo). La cartografia è ovviamente il primo passo per la realizzazione di un Atlante corologico. I dati utilizzati non possono certamente ritenersi completi, poichè molte specie richiedono verifiche di campagna (per tante altre invece sono state già effettuate). Si ottiene in questo modo una prima rappresentazione dell’areale locale della specie e nello stesso tempo si ha la possibilità di visualizzare la densità di ogni maglia ai fini di opportune elaborazioni statistiche.

I dati tengono conto di due distinti intervalli temporali: la gran mole di dati bibliografici (segnalazioni floristiche regolarmente pubblicate) per un lungo periodo che va dal 1811 fino ai giorni nostri, e di dati inediti frutto di ricerche di campagna. Per i primi si è trattato di interpretare le numerose località di reperto, spesso generiche, ma comunque in gran parte di facile individuazione.

Il lavoro, pur nei limiti ovvi, ha in sé elementi di novità poiché permette la possibilità di sottolineare le valenze ecologiche e fitogeografiche della Flora garganica. Emergono pertanto distribuzioni puntuali, relative a singole stazioni di poche decine di metri quadrati (come: Matthiola fruticolosa, Ophrys lucifera) ad altre con poche e distinte stazioni (come Micromeria fruticosa) ad altre infine, legate a particolari habitat (Lago di Lesina) o a precise unità di paesaggio (come Inula candida legata ai terrazzi meridionali). Pochissime specie infatti sono risultate presenti in tutte le maglie del reticolo, e sono per lo più quelle ubiquitarie (Papaver rhoeas, Malva sylvestris, Urtica dioica, ecc.), per cui l’atlante è risultato sufficientemente rappresentativo degli areali locali delle specie. Sono state realizzate per l’appunto diverse statistiche sulla densità delle singole maglie, alcune delle quali danno valori superiori alle 600 unità (maglia di Vico del Gargano, Manfredonia); la gran parte invece intorno alle 500 specie, e solo una minima parte, le maglie coincidenti con la fascia pedegarganica, con valori compresi tra le 100 e le 300 specie; sono queste evidentemente le maglie che richiedono le opportune verifiche di campagna.

Rapporto sulla Flora Garganica. Le conclusioni di queste pagine possono essere sintetizzate in un rapporto (tab.1) in termini numerici sull’attuale consistenza della flora Garganica, utile al fine di evidenziare soprattutto il livello di conoscenze fin qui raggiunto.