La disciplina dei beni culturali di interesse religioso

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di Valentina Maria Sessa, edizione Electa

Pagine: 240 | Costo ?: 36.00

La materia dei beni culturali di interesse religioso è particolarmente delicata per la coesistenza di esigenze, attività e discipline normative dello Stato italiano e della Chiesa cattolica, la quale determina la necessità che tali istituzioni si confrontino necessariamente nel quotidiano tentativo di garantire la più efficace tutela, valorizzazione e gestione di un immenso patrimonio storico e artistico, consentendone al contempo la fruizione da parte del pubblico e la trasmissione dei valori di carattere religioso, liturgico e cultuale.
Il volume ricostruisce dunque un quadro normativo complesso, dando ampio spazio alla disciplina applicabile a tale patrimonio e offrendo un interessante nonché utile confronto tra le disposizioni statali e le principali norme canoniche dedicate ai beni culturali.
Particolare attenzione è dedicata ai recenti sviluppi istituzionali e del quadro normativo, sia per quanto riguarda le modifiche degli accordi tra Stato e Chiesa, con particolare attenzione all’intesa del 26 gennaio 2005, sia per quanto concerne la disciplina interna dello Stato, che ha visto susseguirsi nel giro di pochi mesi l’emanazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, noto come Codice Urbani, e la Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali. Pur nella necessaria sintesi, l’autrice non rinuncia al rigore giuridico, che accompagna alla chiarezza espositiva e ad una costante attenzione ai problemi concreti legati alla gestione dei beni culturali: tale aspetto rende il volume particolarmente interessante non solo per gli studiosi della materia ma anche per coloro che si trovino ad operare quotidianamente nel settore.

(Fonte Electa Editore)