La legge quadro sugli incendi boschivi

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Conoscenza, analisi e azioni per il contrasto dei reati di incendio boschivo

( Responsabile del Niab (Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi) dell’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato )

Il 2000 ha rappresentato un anno di profondo cambiamento nella lotta al fenomeno degli incendi boschivi (che colpiscono il nostro Paese dai primi anni 70) e che sono motivo di preoccupazione per i cittadini e in particolare per le popolazioni dei territori rurali e montani.

Dopo 30 anni di incessanti azioni di contrasto a questo grave fenomeno finalizzate prevalentemente alle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, il legislatore nazionale ha ritenuto necessario approntare ulteriori misure normative (L. 353/2000), con l’introduzione del reato specifico di incendio boschivo (art. 423-bis c.p.) e di una nuova definizione di incendio boschivo, tese a individuare in modo più incisivo gli autori dei fatti illeciti, di natura colposa e dolosa, e definire in modo più analitico le cause sociali, economiche e criminose che sono all’origine degli eventi di incendio.

Le misure di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi che sono indispensabili per contenerli e per diminuire l’allarme ed i rischi per l’incolumità pubblica e per minimizzare a livelli sostenibili i danni al patrimonio forestale nazionale, devono essere affiancate dall’impegno teso ad individuare gli autori degli atti illeciti e criminosi che provocano nel 98 % dei casi l’innesco degli incendi.

Le attività investigative nel loro complesso possono offrire un contributo coordinato e sinergico al Paese affinché questa emergenza anche attraverso gli interventi di prevenzione e repressione dei reati di incendio boschivo possa essere controllata a livelli sostenibili.

Il Corpo Forestale dello Stato anche in questo settore dà il proprio contributo di impegno, uomini, idee e professionalità per la sicurezza ambientale del Paese.

Per migliorare l’intervento delle strutture operative in questo settore e adeguarle al dispositivo del nuovo sistema sanzionatorio della legge quadro, il Corpo Forestale dello Stato ha istituito a livello centrale nell’agosto del 2000 il Niab (Nucleo Investigativo Antincendi Boschivo) con il compito di coordinare le attività investigative ed operative per gli Uffici periferici, organizzare le loro esigenze in termini di mezzi ed apparecchiature specifiche, migliorare la conoscenza del fenomeno attraverso specifica metodologia per l’individuazione del punto di inizio degli incendi e repertazione degli ordigni e degli inneschi, effettuare l’analisi del fenomeno, migliorare la metodologia investigativa.