La Puglia ambientalista sul calendario venatorio 2005 – 2006

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In vista dell’imminente approvazione del calendario venatorio 2005/2006, il mondo ambientalista pugliese chiede in maniera incondizionata, a salvaguardia della fauna selvatica, l’approvazione dei seguenti emendamenti:

L’adozione del parere obbligatorio che l’Infs, l’Istituto Nazionale Fauna Selvatica, ha già rilasciato sulla bozza del calendario venatorio 2005-2006 ricordando che l’Infs opera quale «organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le regioni e le province» (art 7 comma 1 della legge numero157/92);
L’eliminazione dell’apertura anticipata della stagione venatoria che, anche se riservata solo ai residenti e limitatamente ad alcune specie, incide negativamente sugli ecosistemi data la fase di migrazione post riproduttiva di molte specie;
Che le giornate di caccia siano fisse e non a scelta del cacciatore, al fine sia di facilitare il controllo dello svolgimento dell’attività venatoria che di alleggerire la pesantissima «pressione venatoria» sull’ambiente;
La definizione certa degli orari di caccia;
La proibizione dell’inizio dell’attività cinofila di addestramento cani al 1 luglio, periodo questo di riproduzione di varie specie di fauna presente sul territorio;
L’applicazione della procedura di Valutazione d’Incidenza ad alcune aree nelle quali è consentito esercitare l’attività venatoria ma che rientrano in proposti «Siti d’Importanza Comunitaria» (Psic) e «Zone di Protezione Speciale» (Zps) e quindi per tutti gli interventi di tipo faunistico – venatorio nei «Siti Natura 2000» è da richiamarsi espressamente l’articolo 5 del Dpr numero 357/1997 (Regolamento di recepimento della Direttiva 92/43/Cee) modificato ed integrato dall’articolo 6 del Dpr numero 120/2003. La mancata applicazione della Valutazione d’Incidenza andrebbe a configurare atti illegittimi.

(Fonte Wwf Italia, Gruppo Attivo di Bisceglie)