Le variazioni delle emissioni di gas ad effetto serra nei diversi settori dell’UE-15

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L’aumento complessivo di emissioni nell’UE-15 nel periodo 2002-2003, pari a 53 milioni di tonnellate, riflette l’aumento di emissioni di gas ad effetto serra provenienti dall’industria energetica (+24 milioni di tonnellate ovverosia il 2,1%). Ciò è dovuto principalmente ad un incremento del 5% nella produzione di energia termoelettrica e da un incremento del 5% nel consumo di carbone ad uso delle centrali termoelettriche. A sua volta, l’aumento di produzione di energia termoelettrica è dovuto ad un più elevato consumo di elettricità (+3%). Gli incrementi più significativi delle emissioni provenienti dalla produzione di elettricità e di calore si sono registrati nel Regno Unito (+10 milioni di tonnellate), in Finlandia (+7 milioni di tonnellate) ed in Germania (circa + 6 milioni di tonnellate). Gli aumenti sono derivati principalmente da un considerevole innalzamento del consumo di carbone.
Le emissioni di gas ad effetto serra provenienti da consumi domestici e dal settore dei servizi sono del pari aumentate vistosamente (+18 milioni di tonnellate ovverosia il 2,8%), in parte a causa delle basse temperature avutesi nel primo trimestre del 2003.
L’industria ha altresì registrato un incremento di emissioni pari a 17 milioni di tonnellate (+2,1%), dovuto all’innalzamento delle emissioni nella produzione di ferro e acciaio nonché negli impianti di refrigerazione e dell’aria condizionata.
Il settore dei trasporti è responsabile di un aumento di 6 milioni di tonnellate (0,7%) nel periodo 2002-2003. La Germania ha ridotto le proprie emissioni da trasporti su strada per il quarto anno consecutivo, in parte controbilanciando gli incrementi registrati in altri Stati membri dell’UE-15 in questo settore.
In agricoltura l’andamento ha registrato una flessione, attribuibile principalmente ad un decremento del numero di capi di bestiame ed al livello ridotto di emissioni provenienti dai terreni agricoli.
Ulteriori riduzioni sono state possibili mediante il calo delle fughe di emissioni provenienti dall’estrazione di carbone e gas naturale. Nel settore dei rifiuti le emissioni sono diminuite grazie ad un più intenso recupero del metano e a minori volumi di rifiuti smaltiti in discarica.