Lunigiana – un osservatorio e un laboratorio per il paesaggio

139

Al convegno nazionale di Pisa Soprintendenza soggetto attivo nella tutela e valorizzazione del territorio in collaborazione con enti pubblici e privati. L’Osservatorio coordinerà e gestirà l’attuazione del progetto «Borghi Vivi». Il Laboratorio universitario importante strumento di ricerca per la sperimentazione. Vicina la nascita di un Osservatorio anche per il paesaggio la Costa Apuana

La Soprintendenza, organo periferico del ministero per i Beni e le Attività Culturali, quale ente di tutela che dialoga in modo propositivo con enti pubblici, di ricerca, professionisti e cittadini per dare vita a strutture di collaborazione permanente per la tutela, gestione e valorizzazione delle risorse paesaggistiche. Questa la risposta alla necessità, sempre più sentita in ambito nazionale, di definire strategie e politiche concrete perseguibili per la tutela del paesaggio che giunge dal convegno nazionale «La tutela del paesaggio tra economia e storia» in corso a Pisa e promosso da Soprintendenza Bappsae, Associazione Arspat – Rimini e Coldiretti di Massa Carrara.
Nell’ambito del convegno la Soprintendenza ha infatti illustrato due interessanti iniziative sperimentali volte a creare i presupposti per dare una risposta complessiva ed esauriente al tema del paesaggio: L’Osservatorio e il Laboratorio del Paesaggio, considerati prototipi di uffici tecnici coordinati.
L’Osservatorio del Paesaggio, presentato da Stefano Milano, architetto della Comunità Montana della Lunigiana, è nato formalmente il 14 dicembre del 2004 dall’accordo tra Soprintendenza di Pisa e Comunità Montana della Lunigiana ed è aperto all’adesione di tutti gli enti territoriali interessati a questa politica di collaborazione. L’Osservatorio ha competenze sul territorio dei 14 Comuni della Comunità Montana: Aulla, Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana, Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontrempoli, Tresara, Villafranca e Zeri. Le funzioni generali dell’Osservatorio sono quelle di supporto e indirizzo alla Pianificazione Paesaggistica. Tra le sue principali prerogative ci sono il monitoraggio dei progetti e delle iniziative in atto sul territorio, la messa a punto di progetti pilota, attività di sperimentazione sul territorio, potenziamento e integrazione delle banche dati esistenti sul paesaggio e la messa a punto di un Sit di nuova concezione appositamente predisposto per la conoscenza e la valorizzazione dei paesaggi culturali. L’Osservatorio sarà il soggetto di Coordinamento Progettuale ed Esecutivo delle opere pubbliche di particolare interesse per il paesaggio. Qualche esempio concreto: sarà l’Osservatorio a coordinare e gestire l’attuazione del progetto «Borghi Vivi», e lo stesso si occuperà, sempre per conto della Comunità Montana, delle Valutazioni di Impatto Ambientale dei progetti più invasivi sul territorio. Vista la positività di questa prima esperienza, è in fase di definizione un simile accordo con l’Autorità Portuale per la nascita di un Osservatorio del paesaggio della costa Apuana a Marina di Massa Carrara.
L’attività di monitoraggio e consulenza sui Prg e sui progetti più importanti dell’Osservatorio viene affiancata e supportata dalla ricerca condotta dal Laboratorio del Paesaggio.
Il Laboratorio del Paesaggio, presentato al convegno dal Direttore Amedeo Alpi, è nato come laboratorio interdipartimentale all’interno dell’Università di Pisa, su proposta della Facoltà di Agraria, ove era già in atto una Convenzione di ricerca con la Soprintendenza Pisana. E’ ormai alla fase definitiva la sua trasformazione in struttura permanente tra istituzioni, prevedendo appunto l’inserimento della Soprintendenza stessa con gli altri dipartimenti ed istituti universitari già presenti: la Facoltà di Agraria, i Dipartimenti delle aree di Agraria, di Storia e di Storia delle Arti. Il Laboratorio del Paesaggio è infatti un ambito permanente di ricerca, formazione, consulenza, orientamento e verifica


delle metodologie di indagine e di analisi sui beni paesaggistici. Con lo scopo di individuare più agevolmente le risorse umane specialistiche, ora frammentate tra mille competenze e sedi diverse, e gli adeguati strumenti di studio e di proposta di gestione. Uno strumento estremamente importante che mette a disposizione degli amministratori conoscenze, strumentazioni e professionalità dei principali comparti accademici che si interessano di paesaggio e, quel che forse è ancora più importante, uno sportello preciso di riferimento specialistico per tutti i privati che vogliono consapevolmente contribuire a recuperare la qualità del paesaggio e quindi a migliorare la qualità della vita stessa.