Matteoli: abbandonare la politica del divieto

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Sull’evento di Genova il Ministro Matteoli ha precisato: «Gli obiettivi sono due: primo, raggiungere il cittadino e informarlo; secondo, sviluppare una crescente sensibilità alla tutela dell’ambiente. Con questa manifestazione finalmente entriamo nell’ottica di abbandonare la politica del divieto e di intraprendere una nuova politica, quella del consenso. Le agenzie per l’ambiente sono ormai mature per confrontarsi con la società civile e per affrontare correttamente anche nel dialogo con il cittadino le problematiche di interesse quotidiano». Altro apprezzamento il Ministro lo ha rivolto al coinvolgimento da parte della rete agenziale delle realtà imprenditoriali: «La componente rappresentativa del mondo dell’impresa è stata particolarmente attiva nella partecipazione ai lavori della Conferenza. Dall’applicazione degli strumenti volontari, come Emas ed Ecolabel, scaturiscono sfide impegnative per fornire prodotti e servizi ecologicamente qualificati e per orientare i comportamenti dei cittadini incentivando forme di mercato eco-compatibili».
Interpellato sull’incidente avvenuto alle acciaierie di Cornigliano, Matteoli ha risposto: «È un fatto dolorosissimo, ma che fortunatamente non è scaturito in tragedia». Il Ministro ha poi voluto aprire una parentesi sul futuro dell’Ilva. «L’accordo c’è, le scelte sono già state fatte. Abbiamo in programma un tavolo a Palazzo Chigi tra una quindicina di giorni per dare l’ultima accelerata».
Durante la conferenza stampa si è parlato anche dell’emergenza rifiuti in Campania e dello stop al commissariamento delle Regioni deciso dal premier Silvio Berlusconi. In chiusura, un cenno sulla bonifica dell’industria chimica Stoppani di Cogoleto: «Tutto procede come stabilito», ha detto Matteoli, «stiamo lavorando sulla bonifica».