Misure di adattamento e mitigazione

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Con riferimento al processo di salinizzazione, l’agricoltura gioca un duplice ruolo. Da un lato, aumenta le pressioni sul suolo e sulle risorse idriche, dall’altro lato deve fare i conti, mediante l’impiego di strategie adattive e mitigative, con i danni che essa stessa ha contribuito a causare.
Gli agricoltori si stanno adattando all’incremento della conducibilità del suolo e dell’acqua utilizzando un insieme di strategie che includono l’impiego di colture più tolleranti, la rotazione, i metodi di irrigazione, l’immagazzinamento delle risorse idriche, la miscelazione di acque, il riutilizzo dell’acqua, la desalinizzazione. Ciascuna opzione, considerata singolarmente, non può assicurare livelli di produttività e reddito costanti nel tempo.
La prevenzione e il recupero di terreni salinizzati richiedono un approccio di gestione integrato, che includa il controllo, le misure agronomiche e tecnologiche, oltre alla considerazione degli aspetti socio-economici.
Inoltre, le azioni per combattere o attenuare la salinizzazione possono essere attuate da istituzioni locali e stazioni di ricerca, mentre il trasferimento della ricerca e della tecnologia può svolgere un ruolo fondamentale nel fornire strumenti, individuare strategie di gestione o diffondere tecniche di conservazione dell’acqua.
Nel seguito elenchiamo sinteticamente le diverse misure e risposte possibili da tre diversi punti di vista/ruoli: istituzionale, locale e di ricerca.

Le istituzioni: i decisori

Politiche di gestione delle risorse idriche per affrontare o prevenire la salinizzazione.

? conoscenza delle dinamiche di disponibilità, uso e qualità delle risorse idriche;
? sistemi di raccolta e distribuzione dell’acqua (facilities infrastrutturali);
? diffusione di best practices per migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua, in termini di modalità, tempi ed esigenze;
? azioni di adattamento, mitigazione e recupero per controllare il fenomeno attraverso Sistemi di Supporto alle Decisioni;
? gestione degli invasi al fine di assicurare livelli minimi di ricarica degli acquiferi;
? responsabilità circa la sicurezza ed il controllo della fornitura d’acqua (furto illegale d’acqua);
? accordi sull’acqua (contratti) tra gli stakeholder dei diversi settori economici del territorio;
? introduzione di tecnologie (desalinizzazione) per il superamento delle fasi di emergenza.

Il locale: gli operatori agricoli

Le principali strategie impiegate dai coltivatori per mitigare ed adattarsi alla salinizzazione

? sistemi d’irrigazione efficienti, risparmio di acqua;
? misure agronomiche di conservazione dell’acqua e del suolo;
? raccolta dell’acqua e riuso;
? conoscenze e tecniche tradizionali per la gestione delle risorse idriche;
? tecniche di aridocoltura: opzioni di coltivazioni e cultivar (vedi figure seguenti)

Foto 1 – Orticoltura intensiva, in serre temporanee alimentate da vasche.

Foto 2 – Alternanza tra campi di frumento non irriguo e l’orticoltura irrigua, sotto tunnel, per evitare l’accumulo di sale.

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Foto 3 – Alternanza di colture invernali non irrigue e l’orticoltura irrigua in tunnel non permanenti.

La conoscenza: i ricercatori

Le attività di ricerca coprono potenzialmente tutti i temi elencati per le politiche ed il livello locale e devono rispondere sin da oggi agli scenari futuri. Il miglioramento della tolleranza delle colture è, per esempio, una linea di ricerca importante per contrastare alcuni degli effetti attesi dagli scenari di cambiamento climatico.
Per l’agricoltura, gli scenari prevedono per il 2050 una perdita di produzione di circa il 20% nel sud dell’Europa, causata in particolare da:

1. riduzione del periodo di crescita delle piante;
2. maggiore frequenza degli eventi estremi durante le fasi fenologiche, per esempio piogge eccessive durante la germinazione del seme, stress da calore durante la fioritura;
3. periodi di siccità molto più lunghi ed intensi.

Per questi motivi le condizioni di approvvigionamento idrico diventeranno sempre più critiche e i processi di salinizzazione potenzialmente aumenteranno.
Per cui selezionare le cultivar più tolleranti alla siccità e allo stress salino rappresenta una strategia di ricerca biotecnologica per affrontare il problema della salinità, ma soprattutto è necessario impostare ricerche multidisciplinari che tengano conto ed affrontino i molteplici aspetti delle relazioni di causa effetto evidenziati nello schema DPSIR mostrato in tabella 1.