Pecoraro: nel 2007 calano gas serra, -2,8 milioni di tonnellate

90

Emissioni di gas serra diminuite di 2,8 milioni di tonnellate nel 2007 in Italia, la stessa quantità di emissioni prodotte da tutti i decolli e gli atterraggi di aerei sul territorio nazionale. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, alla presentazione del comitato «Parchi per Kyoto» e alla vigilia del terzo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. «Per il secondo anno consecutivo – ha detto Pecoraro – abbiamo ridotto le emissioni di Co2 per la prima volta dopo 15 anni. Nel 2006 ha agito il fattore climatico ma nel 2007, senza un particolare surriscaldamento, siamo riusciti a confermare il trend positivo. Ma non basta. Serve un’accelerazione molto forte». In particolare, secondo i dati diffusi dal ministro, nel 2006 la diminuzione delle emissioni di gas serra è stata dell’1,2% rispetto al 2005 (6,5 milioni di tonnellate), aiutato anche dal clima mite. Nel 2007, con un clima non favorevole alle emissioni di gas serra, la diminuzione è stata dello 0,5% rispetto al 2006. Il totale è di una riduzione nel biennio di 1,7% rispetto al 2005 di gas serra pari a complessivamente nei due anni una riduzione di 9,3 milioni di tonnellate di CO2 sul 2005, una quantità paragonabile a quella prodotta ogni anno dai camini dell’industria chimica nazionale. Negli anni precedenti i gas serra avevano marcato una crescita costante: rispetto al 1990 (anno di riferimento) nel 2000 si registrava un aumento del 6,7%; nel 2003 le emissioni salivano a +10,8%; nel 2004 arrivavano all’11,8% in più, per crescere a +12,1% nel 2005. Nel 2006, ha riferito il ministro, l’inversione di rotta: le emissioni cominciano a diminuire segnando un +10,8% rispetto al 1990 e nel 2007 il calo continua fino ad arrivare a quota +10,3% rispetto al 1990. A marcare la migliore performance nell’anno appena trascorso e’ il settore abitativo, dove si registra un calo di emissioni del 6% rispetto all’anno precedente, ma fanno la loro parte anche il settore elettrico (emissioni sostanzialmente stabili a fronte di un aumento della produzione), la crescita delle rinnovabili (l’eolico è aumentato del 40% da un anno all’altro) e, per la prima volta, le emissioni pressoche’ costanti nel settore dei trasporti. «Alcune cose sono state sbloccate e faremo in modo che la prossima legislatura – ha sottolineato quindi Pecoraro Scanio – non possa cambiare rotta. Chiunque governerà dovrà ridurre le emissioni di gas serra». (Ansa)