Pesci – Ne soffrono trote, carpe e salmoni

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Sono infezioni inserite nella famiglia Rhabdoviridae ed attualmente non classificate

Sano come un pesce? Uno dei tanti detti popolari dalle origini oscure visto che anche i pesci si ammalano… e non solo. Fra le infezioni, infatti, ve ne sono da segnalare almeno tre, sostenute da agenti distinti, in passato inseriti nella famiglia Rhabdoviridae ed attualmente non classificate.

Setticemia Emorragica della Trota

È presente in Europa nella trota iridea (Salmo gairdnerii), nella quale determina una sindrome emorragica o uno stato di anemia, associate a sintomatologia neurologica. L’andamento ciclico di questa malattia, con ricomparsa annuale nello stesso allevamento, fa ritenere che l’agente infettante si conservi nella fase interpedermica per l’esistenza di portatori.
Sperimentalmente l’infezione si trasmette attraverso la contaminazione dell’acqua e, nei soggetti colpiti, si ha escrezione urinaria del virus. Nei sopravvissuti tale escrezione si protrae nei 30 giorni successivi alla remissione dei sintomi.
Dal punto di vista epidemiologico si osserva che la malattia compare a primavera, quando la temperatura dell’acqua si porta a 6-12°C e, apparentemente, si esaurisce quando la temperatura supera i 15°C.

Viremia Primaverile della Carpa (Cyprinus carpio)

È presente in Europa e si manifesta con idropisia e flogosi della vescica natatoria. La prima è prevalente nella stagione primaverile, l’altra è estiva ed entrambe sono sostenute dallo stesso virus. La trasmissione può verificarsi per contaminazione dell’acqua oppure per intervento di un artropode ematofago acquatico (Arqulus foliaceus).

Necrosi Ematopoietica Infettiva

Colpisce la trota iridea ed il salmone (Salmo salar). È segnalata negli Stati Uniti (Oregon, California. Washington) e si manifesta con stato letargico, nuoto erratico, emorragie intorno alle pinne e sul retrobocca. Focolai d’infezione insorgono a temperatura uguale o inferiore a 13°C e possono essere prevenuti allevando i giovani a 15°C.