Reattori avanzati

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Fanno parte dei reattori avanzati quelli di generazione III, III+ e IV. Circa 80% delle centrali nucleari odierne utilizzano reattori ad acqua leggera (Lwr) di seconda generazione, costruiti in gran parte durante gli anni 1970 e 1980. Questi reattori continueranno a dominare la produzione elettronucleare fino alla metà del secolo. Le centrali nucleari future saranno della terza generazione.
Quattro reattori di generazione III+ sono già in servizio e diversi altri sono in costruzione. Questi tipi di reattore offrono caratteristiche di sicurezza e prestazioni economiche migliori che i reattori di seconda generazione ora in funzione.
A più lungo termine, le centrali di generazione IV, basate su nuovi modelli di reattori avanzati, dovrebbero essere disponibili su scala industriale dopo il 2030. È importante sottolineare che i reattori di quarta generazione avranno una resistenza alla proliferazione, una protezione fisica rinforzata contro le minacce terroriste ed inoltre produrranno scorie a bassa radioattività. Oggi i progetti di ricerca e sviluppo.
Infine per quanto riguarda la fusione nucleare, si è riusciti finora a realizzarla su scala di ricerca solo per qualche secondo. Cadarache in Francia è stata selezionata per l’installazione del reattore termonucleare sperimentale Iter (International Thermonuclear Experiment Reactor) che rappresenterà la prossima grande tappa dello sviluppo di questa tecnologia. Si tratta di una tecnologia molto più complessa di quella della fissione, le cui prestazioni economiche sono molto incerte. Infatti, non si pensa che la fusione possa essere utilizzata per la produzione d’elettricità su scala industriale prima della seconda metà di questo secolo.