Relazioni di causa/effetto

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Il livello di salinità ed il tipo di ioni determinano la gamma di effetti che possono essere osservati sulle colture. Generalmente, la produttività non risente negativamente di bassi livelli di salinità; tuttavia, è possibile osservare un calo quasi improvviso nella produzione dopo il superamento di una soglia specie-specifica. Nella figura sono rappresentate le «rette» teoriche di due colture che presentano nette differenze sia nel livello soglia al quale si osservano i primi effetti della presenza di sali nel terreno di coltura sia nella velocità con la quale la produzione decresce al crescere della salinità. I meccanismi fisiologici che le piante mettono in atto per difendersi dall’eccessiva presenza di ioni tossici nella soluzione circolante sono conosciuti ma hanno una base genetica complessa che non rende facile trasferire il carattere di resistenza da una coltura tollerante ad una sensibile. Le colture possono essere classificate in base alla diversa tolleranza ai livelli di salinità: i cereali sono generalmente più tolleranti rispetto alle specie ortofrutticole. È difficile stimare l’impatto economico della salinizzazione: può essere trascurabile in presenza di modesti livelli di salinità oppure, nelle situazioni più gravi, può tradursi nell’abbandono della terra.

Nella Figura 4 le risposte di due colture diverse al crescere dei livelli di salinità. La coltura B ha una tolleranza maggiore della coltura A al crescere dei livelli di ECw

Nella Tabella 2 la Tolleranza di alcune colture agricole alla salinità.