Un «esercito» in rapida crescita

105

Le ricerche condotte dal sociologo Paul Ray sui Creativi Culturali negli Usa hanno rilevato che questa popolazione negli anni 70 era circa l’1%, mentre negli anni 90 era salita al 25%. Questa nuova popolazione è quindi in rapidissima crescita e sta creando un nuovo mercato che nessuno fino ad ora ha mai intelligentemente sviluppato per mancanza di dati aggiornati all’Italia del 2005 e di un progetto di rete telematica specifico.
Quanti sono i Creativi Culturali in Italia? Quale mercato può svilupparsi da questa cultura emergente? Quali sono le caratteristiche specifiche e le logiche di consumo di questa popolazione emergente? Per rispondere a queste domande è necessaria una ricerca.
Due anni fa il Club of Budapest Italia, insieme allo stesso Paul Ray ed in collaborazione con l’Università di Siena, hanno strutturato una ricerca sui Creativi Culturali in Italia e in Europa, per ottenere dati reali e nazionali. Per la ricerca nazionale saranno inviati 25.000 questionari (di circa 85 domande specifiche) in tutta Italia per avere dati di grande precisione e rilievo. Le cifre derivate da sondaggi generali attuali attesterebbero i Creativi Culturali intorno al 20-25% della popolazione italiana: ossia circa 10-15 milioni di persone.

La ricerca si inserisce in un più ampio progetto cui partecipano 7 paesi europei (Italia, Germania, Francia, Norvegia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca) in ciascuno dei quali verrà realizzata una ricerca analoga, pur con alcuni adattamenti alle peculiarità specifiche di ogni realtà. Il coordinamento del progetto europeo è affidato al prof. Enrico Cheli, che sarà anche responsabile scientifico dell’unità di ricerca italiana; il prof. Paul Ray svolgerà il ruolo di consulente e supervisore.

La presentazione dei risultati della ricerca avverrà agli inizi del 2006, con un grande convegno a cui parteciperanno testimonial di eccezione e dove verrà annunciata la creazione della Rete Olistica su Internet: un portale dedicato a questa popolazione in rapidissima crescita, che vuole connettere individui associazioni e realtà che si muovono in ambito dell’etica, dell’ecologia e della sostenibilità, rappresentando un punto di aggregazione per un Mercato Etico virtuale di 10-15 milioni di Creativi culturali italiani.

Il Club di Budapest è un’associazione che opera in tutto il mondo per il risveglio di una nuova consapevolezza individuale e globale e che, senza ideologie politiche o religiose, agisce per facilitare la crescita della creatività e della responsabilità umana a livello planetario. Il Club di Budapest è sostenuto in questo compito da sei premi Nobel per la Pace tra i quali Mikhail Gorbachev, il Dalai Lama, Al Gore, Nelson Mandela, Desmond Tutu, Vaclav Havel, e da personaggi di rilevanza internazionale nelle scienze, nelle arti e nella spiritualità.
(Info: www.club-of-budapest.it).