Laboratorio mobile vicino alla centrale a carbone

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Iniziativa dell’Arpacal. Il laboratorio mobile è dotato di analizzatori per ossidi di azoto/biossidi di azoto/ossidi di azoto totali (NO, NO2; NOx), per ozono (O3), per monossido di carbonio (CO), per biossido di zolfo (SO2), per particolato (PM10/PM2,5), per BTX (benzene, toluene, xilene); ed ha un sistema di acquisizione dati, e strumentazione meteo

I tecnici del Servizio Aria del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria) installeranno nei prossimi giorni un laboratorio mobile di nuova generazione, per il monitoraggio dell’aria, nella zona industriale dismessa di Saline Joniche presso la zona degli uffici della Ditta Sei, dove dovrebbe essere realizzata una centrale termoelettrica a carbone da circa 1300 MW.

La scelta del luogo dove installare il laboratorio mobile è stata proposta dai funzionari del Servizio Aria, Emilio Centorrino e Pasquale Crea, che, in accordo con il direttore del dipartimento di Reggio Calabria, dott. Angelo Elio Fatta, hanno pianificato un attento monitoraggio della zona dove dovrebbe essere realizzata, appunto, la centrale della Sei.

«Nella scelta del sito – fanno sapere dal Servizio Aria del Dipartimento reggino Arpacal – si è tenuto conto di alcuni fattori aggiuntivi, come un idoneo livello di sicurezza per il laboratorio mobile, nonché per il personale addetto alla gestione, la libertà di accesso ai siti di monitoraggio e la disponibilità di energia elettrica. Si è tenuto conto anche del confronto con i risultati ottenuti da campagne di monitoraggio ambientale già conseguite nel 2007 ed in itinere da parte della ditta Sei. Il tutto per realizzare una campagna di monitoraggio per l’ottenimento di un bianco relativo ad un sito potenzialmente industriale». I dati del monitoraggio del laboratorio mobile, quindi, serviranno ad ottenere, in assenza dell’impianto industriale, il valore base dei parametri della matrice ambientale aria e, quindi, degli effetti che si potrebbero produrre sull’ambiente circostante.

I tecnici del servizio Aria del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria, così come gli altri dipartimenti provinciali Arpacal, sono stati recentemente dotati di laboratori mobili di nuova generazione, acquistati con fondi Por 2000-2006, completi di strumentazioni per misure, campionamenti e monitoraggi della qualità dell’aria per ottemperare alle direttive del D.M. 2 Aprile 2002, n. 60, e D.Lgs 21 Maggio 2004, n.183, che fanno riferimento ai più importanti inquinanti presenti nell’aria ovvero: ossidi di azoto, ossido di zolfo, materiale particolato (PM10 e PM2,5), ozono, monossido di carbonio, benzene, toluene e xilene, generati normalmente da traffico veicolare, da combustione civile e industriale.

Il laboratorio mobile, quindi, è dotato di diversi analizzatori per ossidi di azoto/biossidi di azoto/ossidi di azoto totali (NO, NO2; NOx), per ozono (O3), per monossido di carbonio (CO), per biossido di zolfo (SO2), per particolato (PM10/PM2,5), per BTX (benzene, toluene, xilene); ha un sistema di acquisizione dati, e strumentazione meteo costituita da un anemometro, nonché sensori di temperatura-pressione-umidità relativa, un pluviometro ed un pyranometro.

(Fonte Arpacal)