Mongarte, altro che ferro vecchio

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Quarta edizione della rassegna organizzata a Sogliano (FC) e dedicata al recupero in chiave artistica dei rifiuti

È giunta ormai alla quarta edizione la rassegna «Mongarte, Racconti plurimi del riciclaggio», iniziativa nata per educare alla riscoperta e alla valorizzazione di materiali normalmente considerati di scarto, che la creatività e la manualità di abili artisti sono invece in grado di restituire alla vita, trasformandoli in piccoli capolavori. Promossa dalla società «Sogliano Ambiente» e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sogliano, la manifestazione è allestita in diverse location (Palazzo Nardini, Cappella Paolotti, Palazzo Marcosanti-Ripa, Centro Storico) di Sogliano al Rubicone (Forlì Cesena), e sarà visitabile fino al prossimo 8 dicembre.

Tutte le opere che compongono il percorso espositivo, curato da Marisa Zattini, sono appunto realizzate a partire da materiali (rottami ferrosi, frammenti di specchi, schegge di legno, pezzi di ceramica e grafite) altrimenti destinati alla discarica e partorite dalla creatività di tre giovani artisti del territorio: Alessandro Neretti (in arte Nero), Micaela Jagulli e Mattia Vernocchi (nella foto).

I lavori sono tutti «site-specific», ovvero studiate appositamente per i luoghi del borgo romagnolo che ospitano la mostra. Nero, in particolare, presenta a Palazzo Nardini una sorta di «discoteca naturale», dove una sfera piena di frammenti di specchi crea suggestivi giochi di luce. Tre sagome di alberi stilizzati, realizzati a partire da scarti di falegnameria, e la scritta «God» a caratteri elementari completano l’opera, fortemente concettuale, che rimanda all’idea cristiana della Resurrezione (il riferimento è alla «rinascita» dei materiali).

Nella Cappella Paolotti, Micaela Jagulli ha invece utilizzato la grafite per realizzare un fonte battesimale che richiama un dipinto del paese del 500-600.

Mattia Vernocchi, infine, espone all’interno di Palazzo Ripa-Marcosanti una scena che rappresenta una situazione di grave degrado: gabbie di formati e materiali diversi contengono ceramica e rottami ferrosi deformati dal fuoco. Una metafora che allude alle potenziali conseguenze della superficialità dell’uomo nell’impiego delle risorse naturali. La rassegna è organizzata operativamente dall’associazione culturale Il Vicolo.

MONGARTE

Sogliano al Rubicone (FC): Palazzo Nardini, Cappella Paolotti, Palazzo Marcosanti-Ripa, Centro Storico

Fino all’8 dicembre 2009

Orario: 9,30 – 12,30 / 16 – 19,30 dal martedì alla domenica (lunedì chiuso)

Ingresso: gratuito

Per informazioni: Assessorato alla Cultura Comune di Sogliano al Rubicone

Tel. 0541 817339 – Fax 0541 948866 – cultura@comune.sogliano.fc.itwww.comune.sogliano.fc.it – IAT – Isabella Pacini 335 609731.