Serata di apertura e serata di chiusura

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Per le serate di apertura e chiusura della 14a edizione di CinemAmbiente – Environmental Film Festival sono stati scelti due film che, seppur nella loro diversità, offrono una riflessione su problematiche ambientali decisamente attuali, come l’emergenza dei rifiuti e la privatizzazione dell’acqua.

Ad inaugurare il festival, martedì 31 maggio ore 21, cinema Massimo, sarà Waste Land di Lucy Walker, candidato all’Oscar 2011 come miglior documentario. Un ritratto del celebre artista brasiliano Vik Muniz che con l’aiuto dei catadores, ovvero raccoglitori di spazzatura, riesce a dare una seconda vita ai rifiuti di Rio de Janeiro trasformandoli in opere d’arte maestose. Il film fa parte del Concorso Internazionale Documentari.

Chiude il festival También la lluvia – Even the rain, diretto da Icíar Bollaín e scritto da Paul Laverty, con Gael García Bernal e Luis Tosar, in anteprima italiana (domenica 5 giugno ore 21). Presentato all’ultimo festival di Berlino, il film affronta il tema della crisi globale per la privatizzazione dell’acqua, attraverso il racconto meta cinematografico di una troupe spagnola in Bolivia coinvolta nella guerra per l’acqua della popolazione di Cochabamba.

Waste Land (Regno Unito, Brasile, 2010, 75′) di Lucy Walker: Vik Muniz è un artista brasiliano, celebre per i suoi ritratti creati utilizzando materiali trovati nel luogo in cui vivono i soggetti delle opere. Lucy Walker ha deciso di seguire Muniz nel suo nuovo progetto ambientato in una delle più grandi discariche del mondo, Jardim Gramacho, alla periferia di Rio de Janeiro. L’impatto con questo luogo cambia l’idea iniziale dell’artista che deciderà di coinvolgere un gruppo di catadores, ragazzi che vivono raccogliendo rifiuti, in una vera e propria rielaborazione attraverso l’arte dei propri desideri e della loro stessa esistenza. Musiche di un protagonista della musica elettronica come Moby e candidato all’Oscar come miglior documentario.

Even the rain (Spagna, 2010, 104′) di Icíar Bollaín, il giovane Sebastian è in Bolivia per girare un film su Cristoforo Colombo. Nelle intenzioni dell’autore, l’opera non deve limitarsi a raccontare la straordinaria impresa del navigatore genovese, ma piuttosto mostrare le sue tragiche e sanguinose conseguenze, grazie a figure come quelle di Bartolomeo de las Casas o di Hatuey, tra i primi a guidare una rivolta contro gli spagnoli. Durante le riprese, il ragazzo si troverà coinvolto nelle violente proteste della popolazione locale contro la privatizzazione dell’acqua a favore delle multinazionali occidentali, che creeranno così un inquietante parallelismo tra passato e presente. Con Gael García Bernal nel ruolo del protagonista. (A. L. C.)