Meno e meglio. Decrescere per progredire

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Maurizio Pallante, Bruno Mondadori Editore

La felicità, il benessere, la qualità della vita non hanno alcuna relazione diretta con la ricchezza materiale. Avere molto non significa stare bene. Al contrario, staremo meglio se sapremo proporci come obiettivo non il meno, ma il meno quando è meglio.

Maurizio Pallante racconta in queste pagine una rivoluzione fatta di semplicità, di ragione e di rispetto, che si fonda sulla scelta di ridurre la produzione e il consumo delle merci che non soddisfano nessun bisogno. Dalla crisi di oggi, che è ambientale, energetica, morale e politica, oltre che economica, si potrà uscire se la società del futuro saprà accogliere un sistema di vita e di valori fondato sui rapporti tra persone, sul consumo responsabile, sul rifiuto del superfluo.

La decrescita non è la riduzione quantitativa della produzione.  Non è la recessione. E non è nemmeno la riduzione volontaria dei consumi per ragioni etiche, perché la rinuncia implica una valutazione positiva di ciò a cui si rinuncia. La decrescita è il rifiuto razionale di ciò che non serve.

INDICE: La voce del Pil – La rivoluzione dolce della decrescita – La fine di un’epoca storica – Decrescita e occupazione – Decrescita e welfare state – Decrescita e arte – Una moda durevole – Altri indicatori di benessere – Appendice Carta per il rinascimento della campagna.