Prove tecniche per un nuovo… pil

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L’International Human Dimensions Programme on Global Environmental Change (IHDP) delle Nazioni Unite ha pubblicato in via preliminare il rapporto «Inclusive Wealth Report 2012» (IWR 2012), finalizzato a misurare il benessere di ogni nazione.

Questa pubblicazione preliminare (il rapporto completo sarà pubblicato a giorni) serve per dare ai politici riunti a Rio+20 un segnale su come superare il concetto di Pil (che non misura il benessere ma solo un flusso di denaro) e valutare concretamente il livello di benessere dei popoli. L’indice che è stato elaborato: IWI = inclusive wealth index, considera i tre fattori della sostenibilità: sostenibilità economica, sostenibilità sociale e sostenibilità ambientale ed in particolare: i cambiamenti che avvengono in ciascun paese relativamente allo sviluppo economica, livello di sviluppo del capitale umano, livello di cambiamento del capitale naturale.

Nel rapporto preliminare sono stati esaminati solo 20 paesi (non c’è l’Italia) su un periodo di 19 anni (1990-2008) che rappresentano, però, più della metà della popolazione mondiale.

Il tentativo di superare l’arretratezza del Pil, alla luce dell’evoluzione della società e dei suoi valori, non è recentissima. Non molti giorni fa abbiamo pubblicato un’ampia disamina dei vari metodi.

Anche in questo caso si spera che dalle discussioni si passi ai fatti.