Un fondo per la green economy

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Istituito un fondo rotativo di 24 milioni di euro destinato agli investimenti delle imprese per migliorare l’efficienza energetica e per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili

L’Emilia Romagna si tinge di verde. In questi giorni è stato istituito un fondo rotativo di 24 milioni di euro destinato agli investimenti delle imprese per migliorare l’efficienza energetica e per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Inoltre, saranno previsti 845.000 euro di contributi per i Comuni emiliano romagnoli per l’adesione al famoso «Patto dei sindaci», finalizzato alla redazione di determinati piani d’azione locali per l’energia sostenibile. Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori; attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.
Saranno poi attuati diversi interventi di 24 enti locali, 6,6 milioni di euro di contributi, per la realizzazione di opere e impianti per contenere i consumi e produrre energia alternativa.
Il nuovo fondo per il finanziamento della green economy è parte integrante di un progetto, consultabile anche via web.
Approvato dalla Regione nell’ambito dell’Asse 3 del Por Fesr 2007-2013, dispone di un plafond di risorse pubbliche pari a 9,5 milioni di euro ed è gestito dal raggruppamento temporaneo d’imprese formato dai Confidi regionali Unifidi-Fidindustria, soggetto individuato dalla Regione in seguito a gara d’appalto ad evidenza pubblica.
Si tratta, quindi, di un fondo a compartecipazione privata che agevola gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.
Il 40% del totale del finanziamento sarà tramite risorse pubbliche Por Fesr, il restante 60% tramite risorse di provvista messe a disposizione dagli istituti di credito. Le risorse complessive, pubbliche e private, ammontano pertanto a 23 milioni e 750.000 euro. Il fondo concede finanziamenti agevolati, al tasso del 3,25%, con provvista mista, della durata massima di 4 anni, nella misura minima di 75mila euro e nella misura massima di 300.000 euro per progetto.
«Vogliamo che le imprese – ha sottolineato l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – possano investire nel risparmio energetico e nelle energie rinnovabili. Il fondo energia si inserisce nelle politiche d’intervento della Regione Emilia Romagna verso le Pmi del territorio in tema di green economy, uno dei settori con i più ampi margini di sviluppo e crescita per il prossimo futuro».
Si tratta di somme che, spiega la Regione, «potranno mobilitare investimenti per complessivi 34 milioni di euro in un settore, quale quello pubblico, che per i noti problemi di Patto di stabilità e vincoli di indebitamento, versa in una situazione di particolare difficoltà e che necessita quindi di una decisa azione di sostegno».