Un poligono militare è compatibile in un Parco?

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foto di Cosmo Andriani

Il presidente Veronico: «Proprio nelle ore in cui l’Alta Murgia intraprende ufficialmente il percorso per il conseguimento della Carta europea per il Turismo Sostenibile, prendo atto con rammarico della prosecuzione delle attività militari. Questo Parco deve essere percepito come un luogo di pace e di serena convivenza. Chiederò immediatamente un incontro a tutti i parlamentari, in particolare a quelli dell’Alta Murgia, perché si attivino per modificare il quadro normativo ed impedire le operazioni militari nelle aree protette»

«L’Alta Murgia – ha detto il presidente del Parco Cesare Veronico – è un’area vergine, con risorse e vitalità eccezionali […]. Lavoriamo insieme a una proposta partecipata a sostegno di un’economia verde in cui il turismo può avere un ruolo determinante».
Intanto che a Bari si discuteva del rilancio turistico dell’Alta Murgia, nel territorio del Parco si sono svolte (mercoledì 13 e giovedì 14 marzo dalle 9 alle 16) delle «lezioni di tiro diurno con armi individuali e di reparto». L’area interessata è quella del poligono di Torre di Nebbia 1 e 2, ad Altamura. A questa esercitazione ne seguirà un’altra nei giorni mercoledì 20 e giovedì 21 marzo, dalle 9 alle 16 il primo giorno e dalle 10 alle 17 il secondo giorno. Le esercitazioni sono state precedute, com’è prassi, da una ordinanza, con la quale il comandante dell’82 Reggimento Fanteria Torino Cosimo Prencipe ha comunicato ai sindaci dei Comuni di Altamura, Andria, Corato, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola (e a tutti gli organi deputati) «l’accesso, la sosta e il transito nella zona del poligono di Torre di Nebbia 1 e 2 […]». L’ordinanza continua precisando all’articolo 2 che la zona sarà interdetta e delimitata «con appositi segnali» a cura dei reparti che svolgono l’esercitazione. L’articolo 5 dell’ordinanza invece spiega la procedura da seguire per chiedere gli indennizzi in caso di «eventuali danni dipendenti dalle esercitazioni».

Questa notizia è stata evidenziata mercoledì 13 marzo dal circolo di Rifondazione Comunista di Corato, che attraverso il suo blog http://rifondacorato.wordpress.com/ ha riportato alla memoria una storia che in molti credevano appartenere al passato. Le esercitazioni di questi giorni (13 e 14, 20 e 21 marzo) sono coincise con il convegno Alta Murgia/Italia:il Parco alla sfida del turismo (tenutosi il 14 marzo a Bari, presso Villa Framarino nel territorio del Parco regionale Lama Balice). Numerose e partecipate furono le manifestazioni per la smilitarizzazione del territorio murgiano e per la successiva costituzione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia: un Parco di pace, così si gridava in quei giorni. Ma oggi scopriamo che le servitù militari persistono ancora sul 30% del territorio del Parco.
A proposito di esercitazioni militari, il sindaco di Cassano delle Murge, Maria Pia Di Medio, raggiunta telefonicamente, ha confermato che in questi giorni qualcosa all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Alta Murgia si sta facendo.
«In effetti – ha detto la Di Medio citando il direttore del Parco Fabio Modesti – si stanno svolgendo dei campi di addestramento militare con armi leggere, campi che si svolgono dal 1970; dunque niente di nuovo».

Però, ci tiene a precisare con un comunicato il Presidente dell’Ente Parco, Cesare Veronico, nessuna intesa c’è stata tra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed il Comando Forze di Difesa generale, finalizzata all’intensificazione dell’attività militare nell’area del Parco.
«Noi non possiamo autorizzare alcuna esercitazione militare – afferma Veronico -: si tratta di decisioni che spettano esclusivamente al ministero della Difesa e nelle quali, purtroppo, non abbiamo modo di intervenire. I poligoni addestrativi, voglio che sia chiaro, sono in aperta contraddizione con i nostri obiettivi e sono il lascito di decisioni precedenti all’istituzione del Parco: esistono dagli anni 70 e tempi e modalità del loro utilizzo sono stati stabiliti in sede di comitato misto paritetico tra le autorità militari e la Regione Puglia. Nel corso dell’incontro di cortesia dello scorso 8 febbraio 2013, tenutosi a Bari presso il comando della Brigata meccanizzata “Pinerolo” con il comandante del 2° Comando Forze di Difesa generale Vincenzo Lobs, non ho in alcun modo espresso parere favorevole all’attuazione di un incremento delle attività di esercitazione militare; ho, al contrario, disapprovato tali interventi. Proprio nelle ore in cui l’Alta Murgia intraprende ufficialmente il percorso per il conseguimento della Carta europea per il Turismo Sostenibile, prendo atto con rammarico della prosecuzione delle attività militari. Questo Parco deve essere percepito come un luogo di pace e di serena convivenza. Chiederò immediatamente un incontro a tutti i parlamentari, in particolare a quelli dell’Alta Murgia, perché si attivino per modificare il quadro normativo ed impedire le operazioni militari nelle aree protette. Quanto all’ipotesi dell’istituzione di nuovi poligoni militari all’interno del Parco, si tratta di pure farneticazioni».