I pericoli di una sicurezza data in affidamento

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Mantenere nell’ignoranza i popoli, imbonirli con le speranze di un mondo migliore (proposto da astuti e non certo immacolati salvatori), è sempre stata l’arma del potere che ogni uomo può sempre decidere di usare sui propri simili. A un’analisi spassionata, l’esercizio di un potere potrebbe apparire come l’effetto di una reazione sproporzionata ad una propria incapacità (mal sopportata) di percepire qualità umane; potrebbe essere, cioè, una risposta impulsiva a istintivi timori e a primitive insicurezze che non si sanno o si teme di non saper governare e dei quali si diventa, così, schiavi fino all’estrema miseria di ricorrere alla violenza e alla prepotenza per sentirsi rassicurati dall’esercizio libero di una propria potenza.

Le insicurezze (quelle che l’uomo vive come conseguenza del trovarsi impotente di fronte alle disastrose distruzioni inflitte da calamità naturali o da preordinati disastri e disordini sociali, politici o economici) se non portano ad alienanti depressioni, possono trovare una loro triste risoluzione finale nell’adesione fanatica a qualche ideologia che rivendica l’assoluto di un vero bene e di un capo carismatico che si fa accompagnare da illuminate intenzioni in favore dell’uomo e del «radioso avvenire» che lo attende. È tutto un mondo di convinzioni difficili da cambiare perché proprio la loro irrazionalità e gli automatismi acritici indotti, liberano dalla fatica di dover gestire l’irriducibile complessità della realtà e di finalizzare, verificare e valutare gli esiti delle scelte. È, dunque, tutto un mondo più semplice nel quale non c’è da dar ragione, ma solo da decidere, a occhi chiusi, la propria adesione acritica all’assoluto di una verità, immaginata e imposta, che non fa domande e ha, invece, sempre pronte incontestabili e rassicuranti risposte formali.
Esiste una paura della libertà, del peso (e non del piacere) del doverla tradurre nell’immediato di una propria consapevolezza. Una paura che è un insulto all’identità del nostro essere, che si trasforma in causa di insicurezze e che, la perdita di fiducia in se stessi, rende profonda e paralizzante. C’è, allora, un disagio che oggi diventa sempre più facile non affrontare perché possiamo rimuoverlo affidandoci ai venditori di sicurezze (pur se con il legittimo dubbio che proprio loro possano essere gli interessati produttori delle insicurezze che sono origine del nostro malessere).