La biodiversità è un valore aggiunto

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    Workshop finale sul progetto «Grastepp: tra Gravine e Steppe. Azioni per la conservazione della biodiversità nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine»

    Domani 13 maggio alle ore 15 presso l’Auditorium comunale Michele Giannico di Laterza (Ta) si terrà il workshop finale sul progetto «Grastepp: tra Gravine e Steppe. Azioni per la conservazione della biodiversità nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine».
    Il progetto «Grastepp: tra Gravine e Steppe» si è posto come obiettivo incrementare e salvaguardare la biodiversità in un comprensorio naturale omogeneo della regione Puglia rappresentato dalle due aree protette contigue, caratterizzate da elevati livelli di biodiversità che presentano specie rare minacciate. L’Alta Murgia e le Gravine dell’arco jonico, territorio oggetto del progetto, sono aree protette al centro delle politiche di conservazione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile della Regione Puglia; entrambe individuate da BirdLife International come Important bird area (Iba).
    L’Alta Murgia un tempo utilizzata solo a scopo di pascolo, solo recentemente e limitatamente ad alcune aree coltivata a cerealicoltura intensiva, rappresenta una delle ultime e più estese aree steppiche d’Italia e del Mediterraneo. La flora e la fauna presenti sono caratterizzanti di questo porzione del territorio Pugliese. La terra delle Gravine dell’arco jonico presenta una «mosaicizzazione ambientale» con diffusa presenza di aree boscate inframezzate a pascoli, coltivi e macchia mediterranea. Nelle Gravine, profonde incisioni scavate nel corso dei millenni da intermittenti corsi d’acqua, si possono individuare ambienti «relitti» dove si sono insediati e preservati habitat e specie altrove scomparsi.
    Il progetto ha previsto una serie di azioni di conservazione della biodiversità integrate relative a specie e habitat presenti nelle aree. Si legge sul sito ufficiale del progetto che «sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili le azioni di conservazione si sono indirizzate verso alcune delle principali specie vegetali rare e minacciate, e verso una specie di rapace, il lanario (Falco biarmicus) considerato come specie ombrello in quanto al vertice della catena trofica la cui conservazione determina significative ricadute su tutte le altre specie presenti. Si prevedono, inoltre, azioni di conservazione sulla specie capovaccaio (Neophron percnopterus). Le scelte progettuali previste sono il risultato di analisi relative allo stato di conservazione delle specie, della loro eco-etologia, della fattibilità degli interventi».
    Il progetto redatto dall’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità della Regione Puglia ha prodotto la sottoscrizione di una convenzione tra l’assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia e alcuni partner collaboratori quali l’Osservatorio Faunistico Regionale, la Provincia di Taranto, ente di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, il Comune di Gravina in Puglia, l’Ente Parco nazionale dell’Alta Murgia e il Museo Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro».
    I lavori che all’avvio prevedono la proiezione del documentario «Grastepp» saranno introdotti da Antonio Sigismondi, Servizio Assetto del Territorio per la Regione Puglia, e saranno chiusi dall’Assessore alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente.