Così l’uomo sta alterando gli oceani

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foto di A. Perrini

Gli oceani, che hanno assorbito finora circa il 30% del biossido di carbonio emesso dalle attività umane, sono in fase di acidificazione perché negli ultimi decenni la grande quantità aggiuntiva e non naturale di anidride carbonica disciolta ha comportato la diminuzione del pH marino rispetto alle centinaia e migliaia di secoli precedenti

In uno studio pubblicato dal giornale «Nature Climate Change», i ricercatori riferiscono che l’aumento dell’acidificazione degli oceani nel 2100 porterà ai seguenti risultati per il fitoplancton: alcune specie scompariranno mentre altre si svilupperanno cambiando l’equilibrio delle specie di plancton nel mondo.

Stephanie Dutkiewicz, una tra i principali ricercatori scientifici nel Mit’s Center for Global Change Science, afferma che mentre gli scienziati hanno sospettato che un’acidificazione dell’oceano potrebbe colpire le popolazioni marine, i risultati del gruppo suggeriscono una produzione maggiore di fitoplancton di quella precedentemente stimata e perciò anche delle specie che si cibano di fitoplancton.

Il fitoplancton è alla base della catena trofica marina e regola i fondamentali processi biogeochimici del mare. Gli oceani, che hanno assorbito finora circa il 30% del biossido di carbonio emesso dalle attività umane, sono in fase di acidificazione perché negli ultimi decenni la grande quantità aggiuntiva e non naturale di anidride carbonica disciolta ha comportato la diminuzione del pH marino rispetto alle centinaia e migliaia di secoli precedenti.
Con l’aumento dell’acidificazione degli oceani sta cambiando, e cambierà molto di più in futuro, la composizione, la struttura e le caratteristiche del fitoplancton oceanico. Di conseguenza, nella catena trofica, alcune specie marine si estingueranno, mentre altre specie saranno favorite, altre ancora nasceranno e si moltiplicheranno. In altre parole l’acidificazione degli oceani comporterà una cambiamento, probabilmente drammatico, degli attuali equilibri tra le varie specie di pesci, degli attuali equilibri fra le diverse comunità ecologiche marine e quindi del sistema complessivo di biologia del mare attualmente esistente.