Rifiuti Zero – Emiliano coinvolge Ercolini

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foto V. Stano
foto di repertorio VG

Il governatore della Puglia, dichiarando la propria ignoranza in materia, ha detto di voler conoscere e ha proposto al presidente di Zero Waste Italy di aiutarlo a riscrivere il Piano Regionale dei Rifiuti. Proposta accettata da Ercolini che gratuitamente ha garantito il suo aiuto insieme allo staff tecnico di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe

Sabato scorso a Lecce, Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy, vincitore nel 2013 del Goldman Environmental Prize, premiato negli Stati Uniti da Barack Obama per la sua opera di promozione in Italia ed Europa della strategia Rifiuti Zero, e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, sono stati ospiti di un incontro organizzato per promuovere la Strategia Rifiuti Zero nella regione.
La Puglia è una regione al collasso sulla questione rifiuti, prima in Italia per reati ambientali, quartultima per raccolta differenziata, con gran parte delle discariche chiuse da parte della magistratura, numerose vertenze aperte in tutte le provincie e le potenti lobby degli industriali che premono affinché il ciclo dei rifiuti venga chiuso in discariche, inceneritori e cementifici, l’opposto di quello che dice l’Europa in tema di economia circolare che per questo ha messo l’Italia in procedura d’infrazione.
Le argomentazioni offerte da Ercolini pare abbiano folgorato Emiliano sulla via di Damasco. Il governatore della Puglia, dichiarando la propria ignoranza in materia, ha detto di voler conoscere e ha proposto al presidente di Zero Waste Italy di aiutarlo a riscrivere il Piano Regionale dei Rifiuti. Proposta accettata da Ercolini che gratuitamente ha garantito il suo aiuto insieme allo staff tecnico di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe.
Emiliano pare dunque sia stato conquistato così come successe all’ex assessore regionale all’ambiente. Nicastro nel 2011 dichiarò, infatti, di sapere che la Strategia Rifiuti Zero fosse una formula magica ottenuta solo da due sette buddiste del Kashmir e di considerare i termovalorizzatori il modo più idoneo per la chiusura del ciclo dei rifiuti, salvo poi dichiarare nel 2013 che l’appena approvato piano regionale dei rifiuti solidi urbani, tutt’ora vigente, avesse alla base la Strategia Rifiuti Zero.
Una dichiarazione smentita dai fatti, dalle emergenze e dai disastri ambientali che quotidianamente la regione vive.
Il coordinamento pugliese del movimento nazionale Lip (Legge di iniziativa popolare) Rifiuti Zero Puglia, presente in sala e con rappresentanti giunti da ogni angolo della Puglia (Foggia, Barletta, Trani, Bisceglie, Bari, Brindisi, Massafra, Lecce, Mesagne, Noci, Cerignola), le cose non le manda a dire, abituato com’è a valutare le azioni piuttosto che le dichiarazioni. Pertanto ha fatto sapere di non aver gradito l’ammissione di ignoranza da parte di Emiliano che poco tempo fa, osserva, tramite social network, si domandava se Rifiuti Zero non fosse soltanto un’invenzione e se realmente attuabile. Nutriva dunque dubbi nonostante la visita, nel 2011, al centro di riciclo di Vedelago, finalizzata a creare un gruppo di lavoro insieme al Politecnico e alla Cittadella della ricerca di Mesagne per elaborare un piano di gestione dei rifiuti per la città della quale era sindaco all’epoca, cioè il capoluogo pugliese, che tendesse al concetto di Rifiuti Zero. Percorso, tra l’altro, mai realizzato.
Un’altra osservazione viene ancora fatta da Rifiuti Zero Puglia. «Conosciamo tutti le numerose dichiarazioni di Emiliano a favore della strategia rifiuti zero durante la campagna elettorale, strategia, così come dichiarato dallo stesso Emiliano, inserita nel programma di governo grazie alle assemblee dal basso che suoi sostenitori hanno organizzato senza la presenza dell’allora candidato a governatore della Puglia. Premessi i dubbi sul suo non conoscere la strategia ed accettarla a scatola chiusa fra i punti di governo, ci domandiamo come mai non abbia contattato mai i promotori della Strategia Rifiuti Zero in Italia e in Puglia al fine di iniziare per lo meno a valutare tale percorso ed abbia aspettato un invito per aprire ad una collaborazione in tal senso.
«Chiarite le doverose premesse – si conclude nella nota – come attivisti prendiamo atto della richiesta di Emiliano a Ercolini di collaborare per la stesura di una nuova legge regionale ispirata alla strategia Rifiuti Zero. Garantiamo la nostra presenza consapevoli però che tante volte le aperture sul tema da parte di numerosi rappresentanti istituzionali sono state disattese e alle enunciazioni di principio non sono seguiti atti concreti. Per questo ad Emiliano diciamo: “bene le parole ma adesso seguano i fatti”. Della partita fanno parte lo stop da parte della regione al raddoppio dell’inceneritore di Massafra e la revoca dell’autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti nel cementificio di Barletta, così come la revoca dell’autorizzazione all’inceneritore di Manfredonia e tante altre urgenti misure che presto, insieme a Rossano Ercolini, elaboreremo per iniziare ad avviare nella nostra Puglia una stagione di grandi cambiamenti nella gestione dei rifiuti».