700 milioni di auto elettriche entro il 2040

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«Vediamo chiari vincitori per i prossimi 25 anni, il gas naturale ma soprattutto eolico e solare, energie che andranno a sostituire il carbone. Ma non esiste una sola storia del futuro energetico globale, le politiche di governo determineranno dove dovremo andare»

Come risultato di grandi trasformazioni nel sistema energetico mondiale che si svolgeranno nel corso dei prossimi decenni, le energie rinnovabili e il gas naturale sono i grandi protagonisti nella corsa per soddisfare la crescita della domanda di energia fino al 2040.
Questo quanto viene fuori dall’ultima edizione del World energy outlook (Weo) dossier redatto dall’Agenzia internazionale per l’energia (Aie).
Un’analisi dettagliata degli impegni assunti a seguito dell’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico che vedrebbe l’era dei combustibili fossili tutt’altro che tramontata e sottolinea la sfida di raggiungere obiettivi climatici più ambiziosi.
Questi alcuni dati…
Le politiche di governo, così come la riduzione dei costi in tutto il settore energetico, permettono un raddoppio delle fonti rinnovabili e un miglioramento dell’efficienza energetica nei prossimi 25 anni.
Il gas naturale continua ad incrementare il suo ruolo, mentre le quote di carbone e petrolio indietreggiano.
Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie, ha dichiarato: «Vediamo chiari vincitori per i prossimi 25 anni, il gas naturale ma soprattutto eolico e solare, energie che andranno a sostituire il carbone. Ma non esiste una sola storia del futuro energetico globale, le politiche di governo determineranno dove dovremo andare».
Questa trasformazione del mix energetico globale, descritto nel Weo 2016, vede evolvere i rischi per la sicurezza energetica e con essi le preoccupazioni tradizionali legate alla fornitura di petrolio e di gas che rimarranno comunque costanti e questo anche se la crescita delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica ridurranno la chiamata delle fonti fossili.
La natura variabile delle fonti rinnovabili nella produzione di energia, in particolare eolico e solare, comporta una nuova attenzione per la sicurezza elettrica.
Le previsioni contemplate nel report vedono una domanda globale di petrolio che continua a crescere fino al 2040 e questo a causa della mancanza di facili alternative al petrolio soprattutto nel trasporto di merci su strada, nell’aviazione, ecc.
Tuttavia, anche se il numero di veicoli raddoppia nel prossimo quarto di secolo la domanda di petrolio per l’autotrasporto civile diminuisce e questo grazie soprattutto ai miglioramenti in termini di efficienza, ma anche all’utilizzo più diffuso dei biocarburanti e all’aumento delle auto elettriche.
Il consumo di carbone cresce poco nei prossimi 25 anni e questo grazie ad una domanda sempre minore in stati come la Cina che sono in prima linea a sopportare sforzi per combattere l’inquinamento atmosferico, che miete molte vittime, e diversificare il mix di combustibili in uso.
L’accordo di Parigi, che è entrato in vigore lo scorso 4 novembre, è un importante passo avanti nella lotta contro il riscaldamento globale ma il raggiungimento di obiettivi climatici più ambiziosi sarà estremamente impegnativo e richiederà un cambiamento dei ritmi di decarbonizzazione e di efficienza.
L’implementazione degli attuali impegni internazionali servono a rallentare il previsto aumento delle emissioni di carbonio legate all’energia e a ridurre il tetto che se nel 2000 faceva registrare una media di 650 milioni di tonnellate all’anno di emissioni passerà nel 2040 a circa 150 milioni di tonnellate all’anno.
Un importante traguardo che però è ben lungi dall’essere sufficiente per evitare il maggior impatto del cambiamento climatico in quanto servirebbe solo a limitare l’aumento della temperatura media globale di 2,7°C entro il 2100.
Un percorso per restare al di sotto di 2°C che rappresenta una vera e propria sfida che può essere raggiunta solo se le politiche accelerano l’ulteriore abbassamento di emissioni e sviluppano una maggiore efficienza energetica.
Nel Weo 2016, ad esempio, viene avanzato uno scenario per restare al di sotto di 2°C che prevede un numero di auto elettriche superiore ai 700 milioni e questo entro il 2040.
Anche di questo devono parlare i grandi della terra a Marrakech, delle rinnovabili e di come queste tecnologie possano essere inserite nei vari settori del vivere quotidiano, nell’edilizia, nei trasporti, ecc.