Tre bandi dal Parco nazionale dell’Alta Murgia

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«Il nostro straordinario patrimonio naturale e culturale è il luogo per rigenerare insieme coesione sociale, contenuti, partecipazione, servizi per il territorio e i cittadini, in una parola fiducia. La rigenerazione dei valori identitari è una tappa nella formazione personale di ognuno di noi, di consapevolezza e responsabilità verso il proprio ambiente di vita per riconoscere e condividere valori, esperienze e “bellezza” in una società che oltre a connettere e riconoscere “apparenze”, sa di poter “essere” protagonista di un rinnovato rapporto di amicizia tra uomo e natura»


Sono stati lanciati dal Parco nazionale dell’Alta Murgia, in collaborazione con Legambiente Puglia, tre bandi per premiare le idee dei giovani «parchigiani», le aziende che vivono il Parco e le visioni che valorizzano territorio, sue peculiarità, suoi protagonismi.

«Sciamanìnne, sciàme» è il motto della Maratona di Idee – Green Jobs nelle aree protette, primo bando, che invita gli under 40, residenti o meno in uno dei 13 Comuni del Parco, a proporre idee progettuali nei settori d’interesse dell’ecosistema Alta Murgia, con particolare riferimento ai settori agro-zootecnico e agroalimentare. Un bando rivolto anche a «imprenditori esperti», associazioni, consorzi, cooperative, fondazioni, aziende amiche del Parco che mirino all’occupazione giovanile e all’inclusione giovanile sociale affiancando un giovane nello sviluppo della propria idea all’interno di uno dei Comuni del Parco.

Con «U parc sim nu», secondo bando, il Parco nazionale dell’Alta Murgia vuole andare a premiare invece I Primi 100 sostenibili e resilienti, ossia le cento aziende virtuose operanti nel territorio che hanno svolto, e continuano a svolgere, la loro attività nel rispetto della tutela dell’ambiente così da dimostrarne l’appartenenza al Parco non solo in termini geografici, ma anche per la condivisione dei valori.

Infine, con Foto&videomaking «Ruralità tra cibo, territorio e innovazione», tema quest’ultimo scelto per il Calendario del Parco 2019, l’Ente promuove un concorso dedicato all’arte video e della fotografia che narri la popolazione rurale attraverso i valori naturali e culturali, atmosfere suggestive e testimonianze storiche uniche nel proprio genere ed identificabili nelle architetture, nelle bellezze paesaggistiche, nell’artigianato di qualità, nelle eccellenze enogastronomiche, nella biodiversità ma soprattutto nell’essere comunità.

Domenico Nicoletti, Direttore del Parco, spiegando l’iniziativa dichiara: «Il nostro straordinario patrimonio naturale e culturale è il luogo per rigenerare insieme coesione sociale, contenuti, partecipazione, servizi per il territorio e i cittadini, in una parola fiducia. La rigenerazione dei valori identitari è una tappa nella formazione personale di ognuno di noi, di consapevolezza e responsabilità verso il proprio ambiente di vita per riconoscere e condividere valori, esperienze e “bellezza” in una società che oltre a connettere e riconoscere “apparenze”, sa di poter “essere” protagonista di un rinnovato rapporto di amicizia tra uomo e natura».

La premiazione dei vincitori dei bandi si terrà durante il Festival della Ruralità che si presenta, come afferma il vice presidente dell’Ente, Cesare Troia, «un festival innovativo nella misura in cui la ruralità è al centro “in modo nuovo”. E per esserlo, a loro volta al centro devono esserci gli uomini che sono e tornano protagonisti, portando le loro idee che diventano sostanza dell’azione dell’Ente. Grazie anche ad un Consiglio Direttivo coeso e lungimirante nelle sue scelte».

Un modo quindi che l’Ente Parco ha voluto utilizzare per riannodare il legame a doppio filo con le persone e le aziende che contribuiscono a mantenere il Parco quel luogo di altissimo interesse naturalistico andando quindi a riconoscere l’impegno di chi vive e opera ogni giorno nel Parco lasciando la propria «impronta ecologica» nei settori in cui lavora e contribuendo a renderlo quel luogo di tutela e valorizzazione dei beni comuni.

Elsa Sciancalepore